CASTELLAMMARE DI STABIA – Un’abitazione trasformata in un vero e proprio supermarket dello spaccio, gestito con apparente normalità da una donna che, invece di rispettare la legge, l’avrebbe sfidata apertamente dalle stesse mura in cui era costretta a rimanere. È il quadro sconcertante emerso al termine di un’operazione dei Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Castellammare di Stabia, che ha portato all’arresto di Cinzia Amore, 52enne del posto, già nota alle forze dell’ordine. La donna, che avrebbe dovuto trovarsi ristretta ai domiciliari, è accusata di aver messo in piedi una fiorente attività di spaccio di crack e hashish.
Il blitz dei militari è scattato al culmine di una mirata attività investigativa. Da tempo, infatti, i Carabinieri monitoravano un viavai sospetto e continuo nei pressi dell’abitazione della donna, a tutte le ore del giorno e della notte. Movimenti anomali che hanno fatto scattare il campanello d’allarme, suggerendo che all’interno di quell’appartamento si celasse un’attività illecita. Raccolti sufficienti indizi, i militari hanno deciso di intervenire, facendo irruzione in casa della 52enne.
La perquisizione che ne è seguita ha rapidamente confermato ogni sospetto, rivelando una realtà ben organizzata. Nascosto con cura ma non abbastanza da sfuggire all’occhio esperto degli investigatori, è stato rinvenuto un campionario completo per lo spaccio al dettaglio. Il bilancio del sequestro è pesante: 28 dosi di crack già confezionate e pronte per la cessione, a cui si aggiungono due pietre della stessa micidiale sostanza, ancora da tagliare e suddividere. L’offerta, però, non si limitava alla cocaina in base: i Carabinieri hanno trovato anche 4 dosi di hashish e un panetto della medesima sostanza. A completare il “kit dello spacciatore”, c’erano due bilancini di precisione, indispensabili per pesare le dosi, e abbondante materiale per il confezionamento, prova inequivocabile che non si trattava di un possesso per uso personale.
Il ritrovamento di 930 euro in contanti, in banconote di piccolo e medio taglio, è stato considerato dagli inquirenti il probabile provento dell’attività di spaccio delle ultime ore, a testimonianza di un business che non conosceva sosta.
L’aspetto più grave e sconcertante della vicenda, tuttavia, riguarda lo status giuridico di Cinzia Amore. La donna, infatti, era già stata arrestata non molto tempo fa e sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Una restrizione che, evidentemente, non è servita a fermare la sua carriera criminale. Anzi, secondo gli investigatori, avrebbe sfruttato la sua condizione per trasformare la propria abitazione in una base logistica sicura e discreta, un punto di riferimento per i “clienti” della zona.
Al termine delle formalità di rito, Cinzia Amore è stata dichiarata in arresto con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stata nuovamente sottoposta al regime degli arresti domiciliari, in attesa del processo. Ora dovrà rispondere di un reato reso ancora più grave dalla palese violazione delle prescrizioni che le erano già state imposte, un’aggravante che potrebbe costarle molto cara in sede di giudizio.


















