Gargano: nasce una nuova area marina protetta

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Tutela marina
Tutela marina

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente dato il via libera all’istituzione della nuova Area Marina Protetta del Gargano e delle Isole Tremiti. La firma del decreto, attesa da anni da comunità scientifiche e associazioni ambientaliste, segna una svolta decisiva per la tutela di uno dei tratti di costa più preziosi e fragili del Mediterraneo.

Questa decisione rappresenta un passo fondamentale nella strategia nazionale per la conservazione della biodiversità marina. L’area, che si estende per diverse migliaia di ettari, sarà soggetta a un nuovo regime di regolamentazione. Lo scopo primario è ridurre l’impatto delle attività umane e favorire il ripristino degli equilibri ecologici.

Il piano di gestione, elaborato in collaborazione con l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), prevede una suddivisione in zone a diverso grado di protezione. Saranno introdotte severe limitazioni alla pesca a strascico, considerata una delle pratiche più dannose per i fondali. Inoltre, verranno regolamentati il traffico delle imbarcazioni da diporto e l’ancoraggio, vietandolo completamente sopra le praterie di Posidonia oceanica.

Queste “foreste sottomarine” sono cruciali per l’ossigenazione delle acque e offrono rifugio a centinaia di specie. La costa garganica e le Tremiti sono inoltre un habitat vitale per animali protetti come la tartaruga marina Caretta caretta, che nidifica in alcune spiagge della zona, e per diverse specie di cetacei che frequentano queste acque per alimentarsi.

La gestione dell’area sarà affidata a un consorzio composto dai comuni costieri interessati, dalla Capitaneria di Porto e da rappresentanti del mondo scientifico. Sono stati stanziati fondi specifici per le attività di sorveglianza, monitoraggio e per progetti di educazione ambientale rivolti a turisti e residenti.

Non sono mancate le preoccupazioni da parte di alcuni operatori della pesca locale, che temono ripercussioni economiche. Il decreto, tuttavia, prevede misure di compensazione e incentivi per la transizione verso pratiche più sostenibili. Gli esperti sottolineano come la protezione dell’ecosistema garantirà, nel lungo periodo, una maggiore pescosità nelle aree circostanti.

L’istituzione dell’Area Marina Protetta apre inoltre nuove prospettive per lo sviluppo di un turismo ecocompatibile. Attività come il diving, lo snorkeling guidato e il whale watching potranno rappresentare un’importante fonte di reddito alternativa, valorizzando il patrimonio naturale senza danneggiarlo.

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