Rapina e fuga folle a Napoli: si schiantano contro un tir dopo l’inseguimento. Arrestati.

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Operazione dei carabinieri
Operazione dei carabinieri

NAPOLI – Un pomeriggio di ordinaria frenesia nella zona industriale della città si è trasformato ieri, 24 aprile 2026, nel palcoscenico di una rapina audace seguita da una fuga disperata, conclusasi con uno schianto terrificante contro un tir. La corsa di due rapinatori è finita tra le lamiere contorte della loro auto, bloccati dai Carabinieri della compagnia Napoli Stella che li hanno arrestati.

Tutto ha inizio in via Gianturco, un’arteria pulsante di attività commerciali e traffico pesante. Un cittadino di nazionalità cinese, al volante del suo furgone bianco, viene fermato da un uomo a piedi. L’approccio è sicuro, quasi istituzionale. L’uomo si presenta come un appartenente alle forze dell’ordine, usando un tono autoritario che non lascia spazio a dubbi. Bastano pochi, concitati istanti: con la scusa di un controllo, riesce a sfilare il portafogli alla vittima.

Quando il commerciante si rende conto dell’inganno, è troppo tardi. Il finto agente è già di corsa verso un’auto parcheggiata poco più avanti, dove un complice lo attende con il motore acceso. La reazione della vittima è istintiva e rabbiosa: prima un tentativo di rincorsa a piedi, poi, in un gesto di estrema frustrazione, lancia il suo smartphone di ultima generazione contro il lunotto posteriore della vettura in fuga. Il vetro va in frantumi, ma l’auto non si ferma. Anzi, accelera bruscamente svoltando a destra e scomparendo nel traffico.

La fortuna dei due malviventi, però, dura solo pochi metri. Una “gazzella” dei Carabinieri della compagnia Napoli Stella, in pattugliamento nella zona, assiste alla scena e comprende immediatamente la gravità della situazione. I militari si lanciano all’inseguimento dell’auto sospetta, intimando l’alt con sirene e lampeggianti.

Dall’altra parte, nessuna intenzione di arrendersi. Inizia così un inseguimento ad alta tensione lungo le strade affollate della periferia orientale. Tre chilometri di pura follia, durante i quali i fuggitivi mettono a repentaglio la propria vita e quella degli altri automobilisti con manovre azzardate, sorpassi a destra e cambi di corsia improvvisi, nel disperato tentativo di seminare la pattuglia.

La corsa, però, trova il suo epilogo nel modo più violento e drammatico. Nel tentativo di una manovra estrema, il conducente perde il controllo del veicolo, che va a impattare violentemente contro un autoarticolato che procedeva regolarmente. Un boato sordo, il rumore di lamiere che si accartocciano e poi un silenzio irreale.

I Carabinieri, che tallonavano l’auto a breve distanza, raggiungono il relitto in pochi secondi. All’interno dell’abitacolo distrutto, trovano i due uomini, entrambi feriti. Si tratta di un 35enne di origine iraniana, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, e di un suo connazionale di 27 anni, finora incensurato. Immediatamente soccorsi dal personale del 118, vengono trasportati in ospedale. Le loro condizioni non sono gravi e non sono in pericolo di vita, ma sono stati ricoverati e posti in stato di arresto, piantonati dai militari.

Durante la perquisizione del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto l’intera refurtiva: il portafogli della vittima contenente 950 euro in contanti. Una volta dimessi, i due dovranno rispondere delle pesanti accuse di rapina, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Le indagini proseguono per accertare se la coppia sia responsabile di altri colpi messi a segno con lo stesso modus operandi.

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