CASERTA – Il cuore della città, solitamente placido nelle ore notturne, è stato squarciato da un lampo di violenza inaudita. Una lite banale, nata per futili motivi tra due uomini ai margini della società, è degenerata in un drammatico accoltellamento. È accaduto nella tarda serata di ieri, 24 aprile 2026, nella centralissima Piazza Sant’Anna, teatro di un’aggressione che ha richiesto l’intervento immediato dei Carabinieri e si è conclusa con un arresto in flagranza di reato.
Tutto ha avuto inizio con una chiamata concitata al 118. Il personale sanitario, giunto sul posto per soccorrere un uomo ferito in strada, ha immediatamente compreso la gravità della situazione e allertato le forze dell’ordine. Nel giro di una manciata di minuti, una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caserta è piombata in zona, trasformando una richiesta di soccorso in un’indagine lampo. Mentre i sanitari tentavano di prestare le prime cure alla vittima, i militari hanno raccolto le prime, frammentarie testimonianze e si sono messi sulle tracce dell’aggressore, descritto come un uomo di mezza età allontanatosi a piedi.
La caccia all’uomo è durata poco. I Carabinieri hanno battuto a tappeto le vie limitrofe alla piazza, individuando il sospettato non molto distante dal luogo del delitto. Si tratta di un 57enne italiano, senza fissa dimora e con un curriculum criminale già noto agli archivi delle forze dell’ordine. Bloccato e perquisito, l’uomo è stato trovato ancora in possesso dell’arma utilizzata per il ferimento: un coltello da cucina con una lama appuntita, lungo complessivamente 20 centimetri. Un utensile comune, trasformatosi in un’arma letale tra le sue mani.
La ricostruzione dell’accaduto, seppur ancora al vaglio degli inquirenti, parla di un alterco scoppiato per motivi insignificanti con un giovane di 22 anni, di nazionalità somala, anch’egli senza una casa. Dalle parole si è passati rapidamente ai fatti, con il 57enne che ha estratto il coltello e ha colpito il rivale. La vittima, fortunatamente, ha riportato lesioni giudicate lievi dai sanitari. In un gesto che la dice lunga sul dramma della sua condizione, il 22enne ha però rifiutato il trasporto in ospedale e le cure mediche, preferendo allontanarsi.
Per il 57enne, invece, la notte si è conclusa nel peggiore dei modi. Oltre all’arma, che è stata posta sotto sequestro e sarà depositata presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale, l’uomo portava con sé il peso di un’altra violazione. Era infatti già sottoposto al cosiddetto “Daspo urbano”, una misura che gli impediva di frequentare determinate aree del centro cittadino, inclusa la zona dell’aggressione. La sua presenza in Piazza Sant’Anna costituiva quindi un’ulteriore infrazione.
Condotto in caserma per le formalità di rito, l’uomo è stato dichiarato in arresto con le pesanti accuse di lesioni personali aggravate dall’uso dell’arma e dai futili motivi, porto abusivo di oggetti atti ad offendere e violazione del foglio di via obbligatorio. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, prontamente informata dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, per lui si sono aperte le porte della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove attenderà di rispondere delle sue azioni. Un triste epilogo che getta un’ombra sulle fragilità sociali che si consumano, silenziose e invisibili, anche nelle notti del centro storico casertano.


















