FRANCOLISE (CE) – Il suono acuto di un allarme squarcia il silenzio della notte e mette in fuga una banda di ladri, il cui piano criminale si infrange contro la prontezza del proprietario e il rapido intervento dei Carabinieri. È una notte di tensione quella appena trascorsa in via del Purgatorio, nelle campagne di Francolise, dove un tentato furto ai danni di un’azienda agricola è stato sventato grazie alla sinergia tra tecnologia, senso civico e azione delle forze dell’ordine.
Tutto ha inizio nel cuore della notte tra il 24 e il 25 aprile, quando ignoti malviventi, approfittando dell’oscurità, si sono introdotti all’interno della proprietà agricola. Il loro obiettivo era chiaro: fare razzia di attrezzature e materiali, un bottino che avevano già meticolosamente preparato, accatastando la refurtiva in un punto strategico, pronti a caricarla e a dileguarsi. Non avevano fatto i conti, però, con il moderno sistema di sicurezza installato nell’azienda. L’intrusione ha fatto scattare immediatamente l’allarme, inviando un’allerta direttamente sullo smartphone del titolare, un imprenditore agricolo di 47 anni del posto. L’uomo, senza perdere un istante e senza cedere alla tentazione di intervenire da solo, ha composto il Numero Unico di Emergenza 112, chiedendo l’immediato intervento dei Carabinieri.
Una pattuglia del Reparto Territoriale di Mondragone, già impegnata in servizi di controllo del territorio, è piombata sul posto in pochi minuti. Al loro arrivo, i militari hanno trovato il proprietario, visibilmente scosso ma illeso, che li attendeva all’esterno del perimetro della sua attività. I ladri, disturbati dall’allarme e probabilmente messi in allerta dall’imminente arrivo della “gazzella”, si erano già dati alla fuga a piedi, abbandonando sia la refurtiva che il mezzo destinato al trasporto.
La professionalità dei Carabinieri, tuttavia, non si è fermata alla constatazione del fallito colpo. È scattato immediatamente un meticoloso sopralluogo dell’intera area circostante. Proprio durante questa perlustrazione, nascosto tra la vegetazione a breve distanza dall’azienda, i militari hanno individuato un autocarro Fiat Doblò che ha subito destato sospetti. I controlli sulla targa, tramite la centrale operativa, hanno dato immediata conferma: il veicolo risultava rubato alcuni giorni prima in provincia di Benevento. Un dettaglio, questo, che suggerisce come ad agire possa essere stata una banda specializzata e itinerante, che si muove tra le province per colpire obiettivi mirati nel settore agricolo.
All’interno del furgone, i Carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio “kit del ladro”, attrezzatura che sarebbe servita a completare il colpo o a commetterne altri. Nello specifico, sono stati trovati e sequestrati una tanica da 20 litri, una cisterna in plastica della capienza di ben 1000 litri, una pompa aspira-liquidi, oltre a cavi elettrici e varie tubazioni. Materiale che fa ipotizzare che la banda fosse interessata non solo alle attrezzature, ma forse anche al carburante agricolo o ad altri fitofarmaci liquidi.
L’intera refurtiva agricola, già pronta per essere portata via, è stata immediatamente restituita al legittimo proprietario, che ha potuto tirare un sospiro di sollievo. Il furgone e tutto il materiale in esso contenuto sono stati invece posti sotto sequestro e affidati a una ditta convenzionata, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Nella mattinata di oggi, il 47enne ha formalizzato la denuncia presso la locale Stazione dei Carabinieri.
Le indagini, coordinate dal Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Mondragone, proseguono ora a tutto campo per dare un volto e un nome agli autori del raid. Si analizzeranno le immagini di eventuali telecamere di sorveglianza presenti in zona e si effettueranno accertamenti tecnico-scientifici sul Doblò sequestrato, alla ricerca di impronte o tracce utili a identificare i componenti della banda.


















