Ponte blindato a Belluno, pugno di ferro contro le bande giovanili: setacciati locali e ritrovi, un minore segnalato per droga

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

BELLUNO – Tolleranza zero per la microcriminalità e le aggregazioni giovanili problematiche. È questo il messaggio inequivocabile lanciato dalla Questura di Belluno, che ha dispiegato un imponente servizio straordinario di controllo del territorio durante il ponte del primo maggio appena trascorso. L’operazione, definita “ad alto impatto”, ha visto le forze dell’ordine passare al setaccio non solo le arterie principali della città, ma soprattutto quelle zone più defilate e nascoste, spesso trasformate in quartier generale di “bande di giovani” e teatro di piccoli reati che minano la percezione di sicurezza dei cittadini.

Il bilancio finale dell’attività, coordinata con precisione chirurgica, parla da solo. Sono stati dieci i locali pubblici ispezionati, dal centro storico alla prima periferia, luoghi noti per essere punti di ritrovo della movida giovanile. All’interno e nelle immediate vicinanze di questi esercizi, gli agenti hanno proceduto all’identificazione di ben 244 persone. Un dato, quest’ultimo, che rivela un quadro complesso: tra gli identificati figurano 24 minori, a conferma di come il fenomeno interessi fasce d’età sempre più basse, e ben 52 soggetti già noti alle forze dell’ordine, gravati da precedenti di polizia di varia natura. La loro presenza in questi contesti ha fatto scattare ulteriori accertamenti e ha confermato i sospetti che avevano motivato l’operazione.

L’episodio più significativo si è registrato in via Sottocastello, un’area da tempo sotto la lente d’ingrandimento. Qui, durante un controllo, un ragazzo minorenne è stato trovato in possesso di una modica quantità di marijuana. Per lui è scattata immediatamente la procedura prevista dalla legge: non una denuncia penale, ma la segnalazione alla Prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti, un atto amministrativo che avvia un percorso di monitoraggio e, se necessario, di recupero. Un segnale chiaro che le forze dell’ordine non intendono abbassare la guardia sul consumo di droga tra i giovanissimi.

Ma l’azione di controllo non si è limitata ai luoghi di aggregazione. In una strategia a tenaglia, le principali vie di accesso e di scorrimento della provincia sono state presidiate da una fitta rete di posti di blocco. Un’operazione interforze che ha visto collaborare fianco a fianco gli uomini della Polizia Stradale, gli agenti della Polizia Locale e i militari della Guardia di Finanza. Anche su questo fronte, i risultati non sono mancati. Sono state elevate sei sanzioni per violazioni al Codice della Strada, mentre due veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo poiché circolavano senza la prescritta revisione periodica, rappresentando un potenziale pericolo per la sicurezza stradale. Particolarmente severi i provvedimenti a carico di due automobilisti: a uno è stata ritirata la patente perché scaduta di validità, mentre un altro è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, con conseguente ritiro immediato del documento di guida. Un’operazione massiccia, dunque, che ha voluto riaffermare la presenza dello Stato e garantire un ponte festivo all’insegna della legalità e della sicurezza per l’intera comunità bellunese.

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