MONSUMMANO TERME (PISTOIA) – Un boato sordo e potente ha squarciato il silenzio irreale che precede l’alba, gettando nel panico i residenti di Cintolese, tranquilla frazione di Monsummano Terme. Erano circa le 4:30 di questa mattina, sabato 2 maggio, quando una banda di malviventi, con una tecnica ormai tristemente nota, ha fatto esplodere lo sportello Postamat dell’ufficio postale di via Francesca. Un’azione fulminea, studiata nei minimi dettagli, che ha permesso ai ladri di fuggire con il denaro contante prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Il modus operandi è quello della cosiddetta “marmotta”, un ordigno esplosivo di forma rettangolare che viene inserito direttamente nella fessura di erogazione delle banconote. La deflagrazione, violenta e precisa, ha letteralmente sventrato il dispositivo automatico, proiettando detriti metallici e frammenti di muratura a diversi metri di distanza. La facciata dell’edificio che ospita l’ufficio postale ha subito danni ingenti: vetri in frantumi, calcinacci ovunque e la carcassa contorta del bancomat a testimoniare la violenza dell’impatto.
L’allarme è scattato immediatamente. Decine le telefonate al 112 da parte dei cittadini, svegliati di soprassalto dal fragore dell’esplosione. Sul posto si sono precipitate le pattuglie dei Carabinieri della Compagnia di Montecatini Terme e della stazione locale, che hanno immediatamente cinturato l’area per consentire i rilievi e mettere in sicurezza la zona. Insieme a loro, una squadra dei Vigili del Fuoco del comando di Pistoia, il cui intervento è stato cruciale per verificare la stabilità strutturale dell’edificio e scongiurare ulteriori rischi legati alla presenza di eventuali residui di materiale esplosivo.
Le indagini, coordinate dalla Procura di Pistoia, sono scattate a 360 gradi. I militari dell’Arma stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’ufficio postale e di altre attività commerciali o abitazioni private presenti nelle vicinanze. L’obiettivo è ricostruire le fasi dell’assalto e, soprattutto, identificare il veicolo, presumibilmente un’auto di grossa cilindrata e ad alte prestazioni, utilizzato dalla banda per la fuga. Si ipotizza che i malviventi, professionisti del crimine, abbiano agito in pochi minuti per poi dileguarsi lungo le strade provinciali, forse in direzione dell’autostrada A11, sfruttando il buio e le vie ancora deserte.
Al momento, il bottino non è stato ancora quantificato. Sarà necessario attendere il resoconto ufficiale di Poste Italiane per stabilire l’esatto ammontare del denaro sottratto, ma si teme possa trattarsi di diverse decine di migliaia di euro. Oltre al danno economico del furto, restano i gravi danni alla struttura e i pesanti disagi per la comunità di Cintolese, che si ritrova privata di un servizio essenziale. L’ufficio postale rimarrà chiuso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza e agibilità, creando non poche difficoltà, soprattutto per la popolazione anziana. La caccia alla banda è aperta: gli investigatori stanno confrontando questo colpo con altri simili avvenuti di recente in Toscana e nel centro-nord Italia, alla ricerca di elementi che possano ricondurre a un’unica, spregiudicata batteria di specialisti degli assalti ai bancomat.


















