Schianto fatale sulla Statale 387, la moto prende fuoco: muore un 49enne di Quartu

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

CAGLIARI – L’asfalto della Statale 387 si è trasformato in un inferno di lamiere e fiamme nella notte, inghiottendo la vita di un uomo. Una tragedia consumatasi in pochi, terribili istanti nel territorio di Serdiana, che aggiunge un’altra croce sulle strade del cagliaritano. A perdere la vita è stato Cirillo Andrea Lai, 49 anni, un esperto meccanico originario e residente a Quartu Sant’Elena. Un destino beffardo per un uomo che dei motori e delle due ruote aveva fatto non solo una professione, ma una vera e propria passione.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione effettuata dai Carabinieri della Compagnia di Dolianova, giunti sul posto per i rilievi di rito, l’incidente è avvenuto in piena notte. Lai stava percorrendo la statale in sella alla sua potente moto, un mezzo che conosceva e amava. All’improvviso, per cause ancora in fase di meticoloso accertamento, il 49enne ha perso il controllo del veicolo. La moto, diventata ingovernabile, ha sbandato violentemente, terminando la sua corsa contro il freddo e implacabile guard rail a margine della carreggiata.

L’impatto è stato di una violenza inaudita. Un urto tremendo che non ha lasciato scampo al centauro e che, con ogni probabilità, ha provocato la rottura del serbatoio. In una frazione di secondo, le scintille prodotte dallo sfregamento del metallo sull’asfalto e sulla barriera di protezione hanno innescato l’inferno: la moto si è trasformata in una torcia, avvolta da fiamme alte e minacciose che hanno illuminato a giorno la scena apocalittica.

L’allarme è stato dato da alcuni automobilisti di passaggio, terrorizzati dalla visione di quel rogo improvviso nel buio della notte sarda. Sul posto sono precipitate le squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Cagliari, che hanno lavorato a lungo per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area, e un’ambulanza del servizio 118. Purtroppo, all’arrivo dei soccorritori, per Cirillo Andrea Lai non c’era già più nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso, avvenuto quasi sul colpo a causa dei gravissimi traumi riportati nello schianto e delle successive ustioni.

I militari dell’Arma hanno lavorato fino all’alba per ricostruire l’esatta dinamica della tragedia. Al momento nessuna ipotesi è esclusa: dal malore improvviso che potrebbe aver colpito il conducente, alla presenza di un ostacolo improvviso sulla carreggiata, come un animale selvatico, fino a una fatale distrazione o all’alta velocità. Saranno fondamentali gli esami tecnici sul relitto carbonizzato della moto e l’esito dell’autopsia, che con ogni probabilità verrà disposta dalla Procura di Cagliari sulla salma del 49enne.

La notizia della morte di Lai ha raggiunto alle prime luci dell’alba Quartu Sant’Elena, gettando nello sconforto la famiglia e un’intera comunità. Conosciuto e stimato per la sua abilità come meccanico, lascia un vuoto incolmabile in tutti coloro che lo conoscevano. L’ennesima vita spezzata sull’asfalto, che riaccende drammaticamente i riflettori sulla sicurezza stradale e sul tributo di sangue che, troppo spesso, pagano gli amanti delle due ruote.

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