Vacanza da incubo a Roma: picchia la compagna e le rompe il naso dopo la discoteca, arrestato

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Operazione della polizia
Operazione della polizia

ROMA – Doveva essere un fine settimana per tentare di ricucire un rapporto ormai logoro, una breve vacanza nella Capitale per allontanare le ombre di una crisi profonda. Si è trasformato, invece, in un incubo di violenza inaudita, culminato in una strada del centro con il volto di una donna in una maschera di sangue e il suo compagno in manette. La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 33 anni, di origini sudamericane, con la pesantissima accusa di aver massacrato di botte la compagna, provocandole la frattura delle ossa nasali.

La spirale di violenza è esplosa nella notte, al termine di una serata trascorsa in una nota discoteca romana. La chiamata disperata al 112 è arrivata dalla stessa vittima, pochi istanti dopo la brutale aggressione. Quando la volante è giunta sul posto, gli agenti si sono trovati di fronte una scena drammatica: una donna in lacrime, con il viso tumefatto e il naso che grondava sangue, sorretta a fatica da due conoscenti, testimoni impotenti della furia dell’uomo. Poco distante, quasi a voler negare l’evidenza, c’era lui, il compagno. Stava cercando di allontanarsi a passo svelto, ma un dettaglio lo ha tradito inchiodandolo alle sue responsabilità: una vistosa macchia di sangue sulla maglietta che indossava.

Mentre i sanitari prestavano le prime, urgenti cure alla donna prima di trasportarla in codice rosso in ospedale, i poliziotti hanno bloccato il 33enne e hanno iniziato a ricostruire la dinamica dell’accaduto, unendo i pezzi di un puzzle di rabbia e dolore.

È emerso che la coppia, sebbene residente in Italia da anni, stava attraversando un periodo di forte tensione. La donna aveva manifestato la volontà di porre fine alla relazione, una decisione che l’uomo, evidentemente, non era disposto ad accettare. Nonostante ciò, avevano deciso di concedersi questo weekend a Roma. La lite sarebbe iniziata in auto, mentre rincasavano insieme ad alcuni amici che avevano dato loro un passaggio. Le parole sono diventate sempre più pesanti, il clima a bordo si è fatto insostenibile, al punto che il conducente, esasperato, ha accostato e ha invitato entrambi a scendere dal veicolo per risolvere i loro problemi altrove.

Una volta rimasti soli sul marciapiede, l’aggressione verbale si è trasformata in violenza fisica. In un raptus di ferocia, l’uomo l’ha colpita con un pugno violentissimo al volto. Un gesto fulmineo e brutale, che nemmeno il disperato tentativo degli amici, scesi dall’auto per fermarlo, è riuscito a impedire.

Le conseguenze per la donna sono state devastanti. Ricoverata d’urgenza, è stata immediatamente sottoposta a un delicato intervento chirurgico per la riduzione della frattura pluriframmentaria delle ossa nasali. La prognosi per lei è superiore ai 40 giorni, un calvario fisico ed emotivo che porterà a lungo i segni di quella notte.

Per l’aggressore, invece, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli. L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e, su richiesta della Procura della Repubblica, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto. Ora è gravemente indiziato del reato di lesioni gravissime aggravate, un’accusa che riflette la brutalità di un gesto che ha trasformato una vacanza d’amore in una pagina di cronaca nera.

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