Il Milan sta attraversando un periodo di profonda crisi. Con un solo gol segnato nelle ultime cinque partite, il cammino della squadra nel girone di ritorno ha messo a serio rischio la qualificazione alla prossima Champions League. Da inizio gennaio, la formazione guidata da Massimiliano Allegri ha conquistato 25 punti in 15 giornate, un rendimento inferiore agli standard degli ultimi anni.
Il confronto con le stagioni passate è impietoso. Un anno fa, con Sergio Conceiçao in panchina nelle prime 16 partite del girone di ritorno, i punti sono stati 27. Il dato sale a 32 nel 2024 con Stefano Pioli e a 35 nell’anno dello scudetto. Soltanto nella difficile stagione 2023 il rendimento era stato peggiore, con 23 punti, ma quella squadra seppe reagire con tre vittorie consecutive nel finale di campionato. I tifosi ora temono di assistere a uno dei peggiori gironi di ritorno della storia recente del club.
L’analisi del confronto tra il Milan attuale e quello della stagione 2025, guidato da Conceiçao, evidenzia un netto calo offensivo. Nelle prime 16 gare del ritorno 2025, la squadra ha segnato 26 gol subendone 19. Quest’anno, sotto la guida di Allegri, i gol realizzati sono stati appena 16, a fronte di 14 subiti. Se da un lato si nota un leggero miglioramento difensivo, l’attacco è diventato sterile. Questo è confermato dal drastico calo dei tiri in porta a partita, passati da 5,8 a 3,6 in dodici mesi. Il dibattito si è acceso sulla responsabilità di questa involuzione: colpa di un allenatore che non crea gioco o degli attaccanti che non concretizzano le occasioni?
Per invertire la rotta, Allegri ha fin da subito impostato la squadra su principi difensivi più rigidi, modificando l’assetto rispetto alla stagione 2024-25. Il modulo prevede ora due attaccanti invece di tre, con un centrocampo ridisegnato attorno a Modric e Rabiot. Sebbene gli errori individuali siano diminuiti, il Milan ha perso pericolosità in fase offensiva.
Ora, con sole tre partite rimaste contro Atalanta, Genoa e Cagliari, non ci sarà tempo per stravolgimenti tattici. L’obiettivo è ottenere almeno sei punti per assicurarsi un posto in Champions League senza dipendere dai risultati altrui. Allegri ha annunciato che cambierà alcuni uomini ma non i suoi principi di gioco. Contro l’Atalanta, si affiderà a Pulisic e Gimenez in attacco, con Leao inizialmente in panchina, e lancerà De Winter in difesa. La prima regola sarà dare fiducia a chi ha giocato meno.
L’allenatore ha chiesto alla squadra massima attenzione fin dai primi minuti, per evitare approcci negativi come quello visto contro il Sassuolo, e un deciso aumento di grinta e cattiveria agonistica. In questo scenario delicato, anche il fattore ambientale avrà un peso. A San Siro è previsto un clima di contestazione, e servirà grande personalità da parte dei giocatori in campo per gestire la pressione e guidare la squadra verso l’obiettivo.





