Caso Pirlo-Fonbet: la smentita del presidente Lomakin

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Cronache sport calcio
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Una nota ufficiale ha fatto chiarezza sulla posizione di Andrea Pirlo e del suo club, lo United FC Dubai, in merito ai legami con la società di scommesse russa Fonbet. L’entourage di Sergey Lomakin, presidente e proprietario del club emiratino, ha diramato una comunicazione per smentire categoricamente qualsiasi tipo di connessione.

La precisazione si è resa necessaria in seguito alle discussioni sorte attorno al doppio ruolo di Pirlo, allenatore della squadra di Dubai e, contemporaneamente, global ambassador per Fonbet. Questa concomitanza di incarichi aveva sollevato interrogativi su un possibile coinvolgimento del club o del suo presidente negli interessi economici legati all’azienda russa.

Il comunicato è stato esplicito nel definire i contorni della vicenda, affermando che il signor Lomakin non possiede alcun interesse personale o finanziario nella società Fonbet. Allo stesso modo, è stato specificato che lo United FC Dubai, in quanto entità sportiva, non ha in essere alcun accordo di partnership, sponsorizzazione o legame di altra natura con la stessa azienda.

La nota diffusa recita testualmente: “Il legame tra il signor Lomakin, lo United FC Dubai e Fonbet non esiste”. Una dichiarazione netta che mira a dissipare ogni dubbio e a separare in modo inequivocabile le attività professionali legate al club dalle iniziative personali del suo allenatore.

Di conseguenza, è decaduta l’ipotesi secondo cui il contratto di allenatore di Pirlo potesse contenere clausole specifiche legate alla promozione del marchio russo. Le attività promozionali svolte dall’ex centrocampista, come la sua recente presenza a Mosca nel mese di maggio per un evento legato al brand, sono state quindi realizzate a titolo esclusivamente personale, senza alcun coinvolgimento diretto del club per cui lavora.

L’intervento del presidente Lomakin ha avuto l’obiettivo di tutelare l’immagine dello United FC Dubai, distanziando l’operato del club da settori commerciali esterni e ribadendo la piena autonomia della società. La scelta di Pirlo come guida tecnica rappresenta un passo importante nel progetto di crescita della squadra, e la dirigenza ha voluto assicurare che tale progetto non abbia sovrapposizioni con interessi di altra natura.

La vicenda si è quindi risolta con una presa di posizione forte da parte della proprietà, che ha ristabilito i confini tra l’impegno sportivo dell’allenatore e i suoi accordi commerciali privati. La gestione della comunicazione ha permesso di affrontare le speculazioni in modo diretto, chiudendo il caso e permettendo a Pirlo e al club di concentrarsi sugli obiettivi sportivi della stagione.

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