SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una notte di controlli a tappeto, quella appena trascorsa, che ha visto i Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere setacciare il territorio con un servizio coordinato ad “alto impatto”. L’operazione, scattata nelle ore più buie tra giovedì 15 e venerdì 16 maggio 2026, si è conclusa con un bilancio significativo: una persona tratta in arresto e altre quattro denunciate a piede libero per reati di diversa natura, dalla detenzione di armi al furto aggravato. Un segnale forte della costante attività di presidio e repressione della criminalità nell’area sammaritana e nei comuni limitrofi.
Il provvedimento più grave è stato eseguito nei confronti di un uomo di 51 anni, residente nella provincia di Caserta, già noto alle forze dell’ordine. I militari hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione per cumulo di pene, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Gorizia. L’uomo, rintracciato nel corso delle attività, deve ora scontare una pena residua di oltre quattro anni di reclusione. Le accuse a suo carico sono pesantissime e disegnano un profilo criminale di spessore: rapina, minaccia e ricettazione. Dopo le formalità di rito, per il 51enne si sono aperte le porte della casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, dove espierà il suo debito con la giustizia.
Ma la rete dei controlli ha stretto le sue maglie anche su altre situazioni di illegalità. Nel cuore del centro cittadino, una pattuglia ha fermato un’autovettura per un normale controllo. Alla guida vi era un altro 51enne, anch’egli residente nel Casertano, il cui nervosismo ha insospettito i militari. Una perquisizione veicolare ha permesso di svelare il motivo di tanta agitazione: nell’abitacolo, pronti all’uso, l’uomo nascondeva un coltello a scatto con una lama affilata di circa 11 centimetri e un martello da carpenteria. Oggetti potenzialmente letali che gli sono costati una denuncia per porto di oggetti atti ad offendere.
Le attività si sono estese anche al contrasto dei reati contro il patrimonio. A Curti, lungo la trafficata via Nazionale Appia, due giovani di origine nordafricana, entrambi appena maggiorenni e senza una fissa dimora sul territorio nazionale, sono stati denunciati per concorso in furto aggravato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due avrebbero approfittato di un momento di distrazione per impossessarsi di una bicicletta elettrica, lasciata parcheggiata all’ingresso di un supermercato. La vittima, un cittadino straniero, aveva prontamente sporto denuncia, permettendo ai Carabinieri di avviare le indagini e identificare i presunti responsabili.
Infine, nel mirino dei controlli è finita anche una donna di 44 anni, sottoposta al regime della detenzione domiciliare. La donna è stata sorpresa dai militari al di fuori della propria abitazione, in palese violazione delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Per lei è scattata inevitabilmente la denuncia per il reato di evasione. L’operazione notturna conferma l’impegno dell’Arma nel garantire sicurezza e legalità, con un’azione che spazia dalla repressione dei reati più gravi al controllo capillare del territorio per prevenire ogni forma di illecito.









