SANTA MARIA CAPUA VETERE – Una rete a maglie strette quella tesa dai Carabinieri della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere nella notte appena trascorsa, che ha setacciato il territorio con un servizio coordinato ad alto impatto. Il bilancio finale dell’operazione, volta a garantire sicurezza e a reprimere fenomeni di illegalità diffusa, è di un arresto e quattro persone denunciate a piede libero per reati di diversa natura. Un’azione incisiva che dimostra la costante vigilanza delle forze dell’ordine nell’agro aversano e sammaritano.
Il provvedimento più grave ha raggiunto un uomo di 51 anni, residente nella provincia di Caserta, già noto alle forze dell’ordine. I militari hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione per cumulo pene, emesso dall’Ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Gorizia. L’uomo, rintracciato nel corso dei controlli, è stato arrestato e tradotto direttamente presso la casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. Dovrà ora scontare una pena residua di oltre quattro anni di reclusione per una serie di gravi reati pregressi, tra cui rapina, minaccia e ricettazione. Un curriculum criminale che lo ha infine condotto dietro le sbarre, ponendo fine alla sua libertà.
Ma la notte di controlli ha portato alla luce anche altre situazioni di palese illegalità. Nel cuore del centro cittadino di Santa Maria Capua Vetere, una pattuglia ha fermato un’autovettura per un normale controllo. Alla guida vi era un altro 51enne, residente nel Casertano, il cui nervosismo ha insospettito i militari. La successiva perquisizione del veicolo ha svelato il motivo di tanta agitazione: l’uomo è stato trovato in possesso di un coltello a scatto con una lama affilata di circa 11 centimetri e di un pesante martello da carpenteria. Entrambi gli oggetti, considerati atti ad offendere, erano occultati ma immediatamente disponibili all’uso, un dettaglio che ha aggravato la sua posizione. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà.
Le attività si sono estese anche al comune di Curti, lungo la trafficata via Nazionale Appia. Qui, due giovani di origine nordafricana, entrambi appena maggiorenni e senza una fissa dimora sul territorio nazionale, sono stati identificati come i presunti autori di un furto. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, i due avrebbero agito in concorso per appropriarsi di una bicicletta elettrica, lasciata momentaneamente parcheggiata all’ingresso di un supermercato dal suo proprietario, un cittadino straniero. La vittima, accortasi dell’ammanco, ha sporto tempestivamente denuncia, permettendo ai Carabinieri di avviare le indagini e di identificare i due giovani, che sono stati deferiti per concorso in furto aggravato.
Infine, nel medesimo contesto operativo, è stata denunciata per il reato di evasione una donna di 44 anni. La signora, che avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, è stata invece sorpresa e controllata dai militari mentre si trovava tranquillamente al di fuori delle mura domestiche, in palese violazione delle restrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Un’operazione notturna che, nel suo complesso, ha riaffermato con forza la presenza dello Stato sul territorio, colpendo reati predatori, violazioni alle misure cautelari e assicurando alla giustizia un condannato definitivo.









