Moise Kouamé ha scritto una pagina di storia al Roland Garros. Il tennista francese è diventato il primo classe 2009 a vincere un incontro in un torneo del Grande Slam, superando l’esperto Marin Cilic in un match che ha entusiasmato il pubblico di casa.
Un dritto vincente ha sigillato la partita, proiettando il giovane talento a ridosso dei primi 250 giocatori del ranking mondiale. Un risultato che certifica la rapida ascesa del diciassettenne, capace di gestire con freddezza un palcoscenico così prestigioso.
L’exploit di Parigi è solo l’ultimo di una serie di primati. Kouamé è stato il primo tennista nato nel 2009 a ottenere un punto nella classifica ATP, a disputare un match in un torneo 250 e a vincere un incontro in un Masters 1000. Quest’ultimo traguardo lo ha raggiunto a Miami lo scorso 19 marzo, battendo Svajda al terzo set.
La sua stagione include anche una finale nel circuito Challenger a Lilla e una vittoria in un torneo ITF a Santa Margherita di Pula. Nonostante la giovane età, dimostra una maturità impressionante. “Tutto il lavoro fatto in allenamento ha dato i suoi frutti. Ma il bello viene ora”, ha dichiarato dopo la vittoria contro un avversario di vent’anni più grande, mostrando una mentalità già proiettata al recupero e alle sfide future.
La sua ricetta per affrontare avversari così esperti si basa su un piano tattico chiaro e una gestione mentale della pressione. “Sapevo di giocare contro un ex campione Slam e questo, paradossalmente, mi ha tolto un po’ di pressione. Avevo anche il pubblico dalla mia parte”, ha spiegato in conferenza stampa.
Il suo stile di gioco potente, notato anni fa anche da Ivan Ljubicic, ha spinto molti a paragonarlo a Gaël Monfils. Tuttavia, una leggenda del tennis francese come Richard Gasquet ha sottolineato la sua unicità, affermando che Kouamé ha caratteristiche proprie e un percorso tutto da scrivere.
La pressione, per ora, non sembra un problema. Kouamé ha confessato di sentirsi come il suo idolo Kylian Mbappé: “Lui cerca di segnare più gol possibile, io di giocare il colpo più difficile per l’avversario”. Una filosofia che sta funzionando, portandolo a scalare rapidamente il ranking e a conquistare il pubblico parigino.










