Roma, Fair Play: nessuna cessione e attesa per la UEFA

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Cronache sport calcio
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La scadenza per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario è passata senza che la Roma abbia effettuato cessioni significative. Il club non ha venduto nessuno dei suoi giocatori di punta, una decisione che suggerisce la ricezione di rassicurazioni o la volontà di affrontare un rischio calcolato in vista delle decisioni dell’organo di controllo europeo.

Questa strategia ha significato il rifiuto di diverse opportunità di mercato. L’Inter ha mostrato interesse per Evan Ndicka, ma la Roma ha sempre risposto negativamente. Allo stesso modo, il club ha declinato un’offerta dell’Atletico Madrid per Kouadio Koné e ha preso atto della volontà di Matías Soulé di non trasferirsi in Arabia Saudita, nonostante l’interesse di Al Ittihad e Al Ahli.

Sebbene la permanenza di Ndicka appaia quasi certa, la situazione per Koné e Soulé rimane più fluida, con il Manchester United e l’Arsenal interessati al francese e il Milan sull’argentino. La Roma avrebbe potuto sistemare i conti accettando offerte importanti, come i 42 milioni proposti dalla Juventus per Mile Svilar e i 22 milioni offerti dal Porto per Niccolò Pisilli, entrambe respinte.

La dirigenza ha scelto di fare muro, privilegiando la competitività della squadra in una stagione storica. L’anno sportivo segnerà infatti il ritorno del club in Champions League dopo sette anni di assenza e coinciderà con le celebrazioni per il centenario della società.

Le conseguenze di questa scelta si conosceranno a novembre, quando la UEFA emetterà la sua sentenza. Una sanzione è considerata quasi scontata, ma il club spera si tratti solo di una multa. L’ipotesi più probabile è una sanzione pecuniaria di circa 10-12 milioni di euro, considerata il male minore se permetterà di mantenere alto il valore tecnico della rosa e ottenere risultati importanti.

Un’altra possibilità è una limitazione della rosa per le competizioni europee, con l’organico che verrebbe ridotto da 25 a 22 giocatori. Appare invece difficile l’applicazione di una restrizione sui nuovi acquisti, che impedirebbe di registrarli per le coppe nella prossima stagione.

L’esclusione dalle competizioni europee è ritenuta quasi impossibile. Da Nyon trapela un certo apprezzamento per il percorso di risanamento intrapreso dalla società, pur sottolineando che le regole devono essere rispettate. A Trigoria si preparano quindi a ricevere una penalità, con la fiducia che non sarà eccessivamente penalizzante per il progetto sportivo.

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