Il quarto di finale del Roland Garros tra Flavio Cobolli e Felix Auger-Aliassime si prospetta come una sfida equilibrata, dove diversi fattori entreranno in gioco. Se da un lato la classifica e il prestigio favoriscono il canadese, dall’altro l’italiano può contare su una maggiore familiarità con la terra rossa e su precedenti diretti a suo favore.
Felix Auger-Aliassime, alla sua prima apparizione tra i primi otto a Parigi, è virtualmente il numero 4 del ranking mondiale. Nonostante questo, la terra battuta non è la sua superficie prediletta: tutti e nove i tornei vinti in carriera sono arrivati su cemento o indoor. Sul rosso ha raggiunto tre finali, perdendole, l’ultima delle quali a Madrid nel 2024 contro Andrey Rublev.
Un’importante evoluzione nel suo gioco sulla terra si è vista nel 2022, dopo l’inizio della collaborazione con Toni Nadal. In quella stagione, Auger-Aliassime ha raggiunto i quarti di finale a Barcellona, Estoril, Madrid e Roma, spingendo Rafael Nadal fino al quinto set negli ottavi dello stesso Roland Garros.
Dall’altra parte della rete ci sarà Flavio Cobolli, numero 12 del mondo con la prospettiva di entrare in top 10 in caso di approdo in semifinale. Il tennista romano è cresciuto sulla terra battuta e il suo stile di gioco lo riflette pienamente: scambi prolungati, grande ritmo e un servizio efficace su questa superficie.
Pur non avendo un colpo risolutivo, la sua solidità da fondo e la capacità di limitare gli errori gratuiti nei momenti cruciali sono le sue armi principali. Con il tempo, ha dimostrato di essere competitivo anche su erba e cemento, ma è sul rosso che la sua tattica esprime il massimo potenziale.
Il confronto stilistico è netto. Auger-Aliassime predilige le superfici rapide, dove può abbreviare lo scambio con la potenza dei suoi colpi e un servizio più piatto. Cobolli, invece, è abile a manovrare e a costruire il punto con pazienza. I precedenti sono a favore dell’italiano, che conduce 2-0 negli scontri diretti ufficiali, entrambi disputati e vinti nel 2024 sul cemento, superficie teoricamente più congeniale al canadese. A questi si aggiunge un successo non ufficiale in Hopman Cup. La continuità di rendimento mostrata da Cobolli nell’ultimo anno potrebbe rivelarsi un fattore chiave contro un avversario talentuoso ma a volte incostante.









