Le prestazioni di Mattia Mosconi e Matteo Lavelli nell’amichevole contro il Manchester City hanno convinto la dirigenza dell’Inter, che ora sta riconsiderando le strategie di mercato per i due giovani talenti. Entrambi, aggregati alla prima squadra da Cristian Chivu per la tournée estiva, hanno dimostrato maturità e qualità, segnando i rigori decisivi nella sfida vinta contro la squadra inglese.
L’allenatore della Primavera ha puntato su di loro quotidianamente, alimentando il sogno di un percorso stabile in prima squadra. Il club ha recepito il messaggio e non intende privarsi dei due attaccanti, consapevole del loro potenziale e della volontà dei ragazzi di affermarsi in nerazzurro.
La strategia della società è chiara: per Mosconi e Lavelli si valutano esclusivamente cessioni in prestito. L’obiettivo è garantire loro un minutaggio adeguato per proseguire la crescita, evitando di tenerli fermi in una rosa con poco spazio. L’Inter li considera un patrimonio per il futuro e non prenderà in considerazione offerte per trasferimenti a titolo definitivo.
Per Matteo Lavelli, classe 2006, la stagione si è rivelata significativa. Ha esordito in Serie A a gennaio, subentrando a Marcus Thuram, ed è stato convocato sia per il ritiro precampionato sia per il tour in Oriente. Contro il Manchester City si è tolto la soddisfazione di segnare uno dei rigori decisivi.
Anche Mattia Mosconi, classe 2007, ha trasformato il suo tiro dal dischetto e ha offerto un’altra prova convincente tra i professionisti. Le assenze dei titolari hanno offerto un’opportunità che i due giovani hanno saputo cogliere con serietà e impegno. Lo stesso Mosconi ha recentemente descritto le sue caratteristiche tecniche, spiegando di preferire il ruolo di seconda punta. “Mi piace girare attorno al centravanti per fornire assist”, ha dichiarato, confermando l’ambizione di “giocare stabilmente in prima squadra”.
Ora per i due talenti si aprono due scenari principali. Il primo prevede la permanenza a Milano, con la possibilità di far parte della nuova squadra Under 23 che parteciperà al campionato di Serie C sotto la guida di Stefano Vecchi. Questa opzione permetterebbe loro di rimanere a disposizione per eventuali chiamate in prima squadra.
La seconda opzione è un’esperienza in prestito. L’Inter darà il via libera solo per destinazioni in Serie A o in club di Serie B con ambizioni di promozione, contesti ritenuti ideali per accelerare il processo di maturazione. In ogni caso, la scelta non modificherà la visione a lungo termine che la società ha su di loro. Il club continuerà a monitorare con attenzione i loro progressi, consapevole che Mosconi e Lavelli rappresentano un capitale tecnico ed economico fondamentale per costruire l’Inter del futuro.



