Un derby italiano in una semifinale di un torneo del Grande Slam rappresenta un evento di portata storica per il tennis nazionale. Per questa ragione, Warner Bros. Discovery sta lavorando per rendere accessibile a tutti la trasmissione dell’incontro che vedrà sfidarsi Matteo Arnaldi e Flavio Cobolli al Roland Garros. L’ipotesi più probabile è che la partita venga trasmessa in chiaro sul canale Nove.
Warner Bros. Discovery detiene i diritti televisivi esclusivi dello Slam parigino in virtù di un contratto che si estende fino al 2030. Attualmente, le partite del torneo sono disponibili a pagamento attraverso i canali Eurosport, distribuiti sia sulle piattaforme streaming del gruppo, come Hbo Max e Discovery+, sia tramite operatori partner quali Dazn, Timvision e Prime Video. La decisione di trasmettere la semifinale in chiaro richiede quindi un’intesa con questi soggetti.
Sono infatti in corso dialoghi e confronti tra Warner Bros. Discovery e i suoi partner commerciali per ottenere il via libera a questa operazione. Il nulla osta è un passaggio fondamentale per poter derogare temporaneamente all’esclusività della trasmissione a pagamento e offrire l’evento a un pubblico più vasto, senza la necessità di un abbonamento specifico.
Questa iniziativa, se confermata, costituirebbe una libera scelta commerciale dell’emittente. La recente normativa sugli eventi di rilevanza nazionale, aggiornata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, non si applica al contratto in essere. La legge, che impone la trasmissione in chiaro di semifinali e finali Slam con atleti italiani, è entrata in vigore solo dopo la firma dell’attuale accordo sui diritti.
La norma, infatti, non ha valore retroattivo. Warner Bros. Discovery ha rinnovato il suo accordo con gli organizzatori del Roland Garros prima della pubblicazione del nuovo elenco in Gazzetta Ufficiale, avvenuta nel novembre precedente. Di conseguenza, non esiste alcun obbligo legale che imponga all’azienda di trasmettere la partita su un canale gratuito.
L’eventuale trasmissione sul Nove sarebbe dunque un gesto di apertura verso il pubblico, motivato dalla straordinarietà dell’appuntamento sportivo. La volontà del broadcaster è quella di valorizzare un momento significativo per lo sport italiano, ma il successo dell’operazione dipenderà dall’esito delle trattative in corso per superare i vincoli contrattuali di esclusiva.






