Frosinone nella storia: Ghedjemis convocato al Mondiale

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Cronache sport calcio
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Fares Ghedjemis è stato convocato dall’Algeria per partecipare al prossimo Mondiale di calcio, scrivendo una pagina di storia per il Frosinone. È la prima volta che un calciatore del club ciociaro prende parte alla massima competizione calcistica internazionale.

La chiamata del commissario tecnico Vladimir Petkovic è arrivata al termine di una stagione straordinaria per l’ala destra. Ghedjemis è stato uno dei trascinatori della squadra nella cavalcata che ha riportato il Frosinone in Serie A, mettendo a segno 15 reti in 37 partite.

Nato e cresciuto in Francia, a Chelles, a pochi chilometri da Parigi, il calciatore ha sempre mantenuto un legame profondo con le sue origini algerine. Ha raccontato di un’infanzia vissuta con il pallone tra i piedi e un unico sogno: diventare un calciatore professionista, seguendo le orme del padre, ex giocatore nelle serie minori francesi.

Il giocatore ha espresso una profonda gratitudine nei confronti del Frosinone, riconoscendo al club un ruolo fondamentale nel suo percorso. Ha ringraziato pubblicamente il presidente Maurizio Stirpe, l’ex direttore Guido Angelozzi, che lo ha scoperto nel Rouen, e il suo collaboratore Gianluca Longo.

Un pensiero speciale è andato al tecnico Massimiliano Alvini, che secondo Ghedjemis è stato determinante per la sua crescita umana e sportiva. Ha sottolineato come l’allenatore lo abbia convinto a restare, promettendogli un percorso di valorizzazione che si è poi concretizzato. I ringraziamenti sono stati estesi anche alla dirigenza e a tutti i tifosi.

Guardando al Mondiale, Ghedjemis ha ricordato con emozione le edizioni del 2010 e 2014, viste da bambino tifando per l’Algeria. Indossare la maglia della nazionale rappresenta per lui un grande orgoglio e la realizzazione di un sogno.

Il debutto nella competizione sarà contro l’Argentina campione in carica. L’attaccante ha parlato della sfida con umiltà, ma ha anche mostrato la determinazione del gruppo a scendere in campo per cercare la vittoria. Ha descritto un’atmosfera positiva e unita all’interno della nazionale, definendola una famiglia.

Tra i momenti salienti della sua stagione, ha indicato il gol segnato contro il Südtirol come il suo preferito per l’esecuzione tecnica. Riguardo al suo futuro, ha preferito non sbilanciarsi, affermando che la sua concentrazione è interamente rivolta alla preparazione dell’evento.

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