Un primato che sottolinea il prestigio internazionale di un club. Dal 1982, l’Inter ha avuto almeno un proprio tesserato in ogni finale della Coppa del Mondo di calcio, una striscia record di undici edizioni consecutive condivisa soltanto con il Bayern Monaco.
Il lungo viaggio è iniziato nel Mondiale di Spagna ’82, con la vittoria dell’Italia che ha visto protagonisti i nerazzurri Giuseppe Bergomi, Gabriele Oriali e Alessandro Altobelli. Quattro anni dopo, in Messico, è stato il tedesco Karl-Heinz Rummenigge a rappresentare il club nell’ultimo atto del torneo, pur uscendo sconfitto contro l’Argentina.
Il Mondiale italiano del 1990 ha consacrato la Germania Ovest e il trio interista composto da Andreas Brehme, Lothar Matthäus e Jürgen Klinsmann, tutti decisivi nel trionfo finale. La tradizione è proseguita nel 1994 con Roberto Baggio, finalista sfortunato con l’Italia negli Stati Uniti, e nel 1998 con la vittoria della Francia di Youri Djorkaeff.
Il nuovo millennio si è aperto con la vittoria del Brasile in Corea e Giappone nel 2002, trascinato da Ronaldo, allora stella dell’Inter. Nel 2006, in Germania, è stato Marco Materazzi a diventare eroe della finale, segnando il gol del pareggio per l’Italia e risultando decisivo nella vittoria ai rigori contro la Francia.
Anche nelle edizioni successive la presenza nerazzurra non è mai mancata. Nel 2010 l’olandese Wesley Sneijder ha raggiunto la finale in Sudafrica, mentre nel 2014 in Brasile è toccato all’argentino Rodrigo Palacio. L’edizione russa del 2018 ha visto protagonisti i croati Marcelo Brozović e Ivan Perišić, che hanno raggiunto uno storico secondo posto.
Infine, il cerchio si è chiuso, per ora, con l’edizione del 2022 in Qatar. Lautaro Martínez ha proseguito la tradizione, laureandosi campione del mondo con la sua Argentina e consolidando un record che dura da oltre quarant’anni, testimonianza di una storia intrecciata con le più grandi pagine del calcio mondiale.









