Le parole di Toto Wolff, team principal Mercedes, suonano come un avvertimento: “L’ho visto succedere per molti anni: all’improvviso il treno di Lewis Hamilton parte e poi è molto difficile fermarlo”. Wolff conosce bene il pilota con cui ha costruito un impero sportivo, vincendo sei dei suoi sette titoli mondiali. Ora i due sono avversari, con Hamilton reduce dal suo primo successo con la Ferrari, conquistato a Barcellona.
Il team principal delle Frecce d’argento ha analizzato cosa potrebbe accadere se la Rossa si inserisse stabilmente nella lotta per il titolo. “Se potessi, non vorrei giocarmi un titolo con il mio vecchio amico Lewis perché, quando sente l’odore del sangue, lui scatta”, ha spiegato l’austriaco, riconoscendo il potenziale pericolo.
La vittoria in Spagna ha interrotto un digiuno per la scuderia di Maranello che durava da 34 Gran Premi. Nonostante il team principal Fred Vasseur abbia invitato alla calma, consapevole che un singolo successo non garantisce continuità, la speranza di vedere il Cavallino Rampante lottare per il vertice è tornata forte all’interno e all’esterno del team.
Hamilton ha ritrovato il sorriso, non solo per la classifica che lo vede secondo a 41 punti dal leader Kimi Antonelli, ma soprattutto per la sintonia ritrovata con la squadra. Dopo un primo anno difficile, il pilota britannico sente di aver aiutato il team a trovare la giusta direzione, grazie anche alla complicità con il suo nuovo ingegnere di pista, Carlo Santi.
La fiducia dimostrata da Vasseur e gli input forniti dal pilota sono considerati una base solida su cui costruire il resto della stagione, poggiando su una vettura nata con un ottimo telaio. Il pacchetto di aggiornamenti portato a Montmelò ha ulteriormente migliorato la monoposto. La forza potenziale della Ferrari è stata confermata anche dal campione del mondo in carica, Lando Norris: “Siamo fortunati che a Maranello non abbiano il motore migliore, altrimenti sarebbero dominanti”.
Il punto debole della Ferrari resta quindi la power unit. Il team attende la pubblicazione ufficiale da parte della FIA del meccanismo “Aduo”, che concede sviluppi extra ai motoristi in ritardo. Secondo le indiscrezioni, la Ferrari, con un deficit stimato tra il 4 e il 6%, avrebbe diritto a due sviluppi aggiuntivi in questa stagione e due nella prossima.
Il Cavallino sarebbe già pronto a introdurre il primo step evolutivo del suo motore in Austria. Un secondo miglioramento è previsto per settembre, in tempo per il Gran Premio di Monza, con l’obiettivo di recuperare circa 30 cavalli di potenza. “La cosa fondamentale quest’anno sarà la capacità di sviluppo”, ha spiegato Vasseur. Un’idea condivisa da Hamilton, che ha promesso: “Non ho mai pensato che non ce la potessimo fare”.












