Per evitare i contatti con la stampa dopo le partite, i calciatori della nazionale argentina hanno adottato uno stratagemma: uscire tutti insieme in fila indiana. Dopo la partita d’esordio, hanno attraversato il corridoio dello stadio che li separa dai giornalisti, diretti al pullman che li avrebbe riportati in albergo. Lautaro Martinez ha fatto da apripista al gruppo, procedendo a passo svelto e senza voltarsi a rispondere alle numerose voci che lo chiamavano.
Il suo volto era visibilmente scuro, un’espressione che tradiva una forte contrarietà. Questa non è derivata dalla sostituzione decisa dal commissario tecnico Scaloni, che nella ripresa ha fatto entrare al suo posto Julian Alvarez come da programma, né dal risultato, una vittoria all’esordio. La delusione dell’attaccante sembrava piuttosto rivolta verso se stesso, per non essere riuscito a lasciare il segno nella serata.
La sua prestazione a Kansas City è stata infatti poco incisiva. A parte un assist per Lionel Messi, successivamente vanificato dall’intervento del VAR, e un tiro diagonale parato dal portiere avversario, il capitano dell’Inter è passato quasi inosservato. Un contributo al di sotto delle sue aspettative e di quelle dello staff tecnico, in una partita che voleva inaugurare con un gol.
Questo avvio di torneo riapre un dualismo che sembrava messo da parte. Lautaro Martinez era arrivato alla competizione in condizioni ideali, sia dal punto di vista atletico che psicologico, con l’obiettivo di giocare da protagonista. Aveva iniziato da titolare, proprio come era successo in Qatar nel 2022, convinto di poter essere subito determinante per la squadra.
Ora, invece, rischia un nuovo sorpasso da parte di Julian Alvarez. L’attaccante del Manchester City ha definitivamente risolto i problemi fisici alla caviglia che lo avevano condizionato e potrebbe essere promosso titolare già nella seconda partita del girone, prevista contro l’Austria. La situazione ricalca lo scenario del Mondiale, quando Alvarez entrò in scena alla terza partita senza più uscire dalla formazione iniziale.
Tuttavia, il contesto attuale presenta delle differenze significative. Lautaro Martinez si trova in una condizione di forma decisamente migliore rispetto a quattro anni fa e ha dimostrato grande maturità nella gestione delle difficoltà. Il torneo è ancora lungo e l’attaccante nerazzurro ha tutte le carte in regola per sovvertire nuovamente la sceneggiatura e riconquistare un ruolo centrale nell’attacco dell’Albiceleste.





