Juventus, il no di David blocca il nuovo attaccante

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Cronache sport calcio
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Jonathan David non ha intenzione di arrendersi e ha comunicato la sua volontà di giocarsi una seconda possibilità con la maglia della Juventus. Nonostante una prima stagione a Torino ben al di sotto delle aspettative e le critiche ricevute dal tecnico Luciano Spalletti, il centravanti canadese si è detto convinto di potersi rilanciare in bianconero.

Questa ferma presa di posizione, tuttavia, rischia di complicare notevolmente le strategie di mercato del club. Senza la sua partenza, infatti, l’amministratore delegato Carnevali avrà difficoltà a reperire le risorse necessarie per acquistare il nuovo centravanti richiesto con insistenza dall’allenatore. La lista dei desideri include profili come Alexander Sorloth e Randal Kolo Muani, ma ogni operazione in entrata è subordinata a una cessione nel reparto offensivo.

Le difficoltà di David sono state evidenti per tutta la stagione e si sono confermate anche nelle recenti uscite con la nazionale canadese. Il suo rendimento è stato caratterizzato da imprecisione sotto porta e da una scarsa integrazione nel sistema di gioco di Spalletti. “Gli manca un po’ di ferocia dentro l’area di rigore, lì non ci sono spazi e te li devi andare a ritagliare”, ha sottolineato più volte il tecnico. “Quando arriva la palla che può decidere una partita, devi prenderla e ‘sbam’. Invece siamo poco cattivi”.

A causa di queste lacune tecniche e caratteriali, l’attaccante, arrivato con le credenziali di essere uno dei migliori marcatori nati dal 2000, ha chiuso per la prima volta in carriera un’annata senza raggiungere la doppia cifra. Il suo ruolo è diventato marginale, con pochissime presenze da titolare nella seconda parte del campionato, soprattutto dopo il rientro di Dusan Vlahovic dall’infortunio.

Dal ritiro della sua nazionale, David ha fatto filtrare la sua prospettiva: è consapevole di aver avuto partenze a rilento anche in passato, come al Lilla, per poi riuscire sempre a imporsi. Crede di poter ripetere lo stesso percorso a Torino e non vuole considerare l’idea di un trasferimento dopo un solo anno negativo.

La Juventus si trova quindi di fronte a un bivio. L’ingaggio dell’attaccante, pari a sei milioni di euro netti a stagione più bonus, rappresenta un peso notevole per le casse del club. A questo si aggiunge l’impossibilità di cedere a titolo definitivo Loïs Openda, un altro investimento oneroso del mercato estivo 2025 che non ha reso secondo le attese. Con queste premesse, è difficile immaginare che Spalletti, desideroso di avere un nuovo terminale offensivo, possa accontentarsi dei buoni propositi del canadese.

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