Turchia, Yildiz ha recuperato: torna titolare

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Cronache sport calcio
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L’attaccante della Juventus Kenan Yildiz ha smaltito l’infortunio al polpaccio che lo aveva condizionato nel finale di stagione e all’esordio mondiale. Il commissario tecnico Vincenzo Montella ha deciso di schierarlo dal primo minuto nella prossima partita contro il Paraguay, ritenuta fondamentale dopo la sconfitta contro l’Australia.

Nonostante fosse subentrato solo a inizio secondo tempo nella prima gara, Yildiz ha mostrato subito la sua capacità di attrarre il gioco e creare superiorità numerica. Il suo recupero completo è una notizia cruciale per la Turchia, che ha bisogno della sua imprevedibilità per scardinare la difesa sudamericana.

Dal suo ritorno in campo, l’attaccante si è allenato costantemente con il gruppo e sembra aver colmato il ritardo di condizione fisica. Questa progressione ha convinto Montella a riproporre l’assetto offensivo che ha già dato ottimi risultati in passato, con un tridente di talenti puri.

Il piano tattico prevede Yildiz schierato come ala sinistra in un tridente che vedrà Arda Guler, altra stella classe 2005, agire in posizione centrale e Baris Alper Yilmaz sulla destra. Come punta centrale agirà Kerem Akturkoglu, anche se la sua posizione è insidiata da Deniz Gul, con un ruolo più da “falso nove” che da centravanti classico.

L’avversario, il Paraguay, non ha impressionato per spirito offensivo nella sua prima uscita, ma soprattutto ha mostrato di soffrire i cambi di ritmo e le accelerazioni improvvise, come evidenziato nella partita contro gli Stati Uniti. Queste sono proprio le qualità che Yildiz può portare alla squadra turca in dosi massicce.

La sua presenza rende la manovra più dinamica e sposta il baricentro del gioco sulla fascia sinistra. La scelta di puntare su un giocatore dal profilo così tecnico e “europeo” si inserisce in un dibattito molto acceso in Turchia. Molti si chiedono se la nazionale, la più internazionale di sempre e guidata da un allenatore italiano, stia perdendo il suo tradizionale spirito combattivo in favore della qualità e del possesso palla.

Tuttavia, Yildiz unisce una tecnica di altissimo livello a una notevole tenacia, non tirando mai indietro la gamba nei contrasti. Ora avrà l’opportunità di dimostrare il suo valore di fronte al mondo e di rispondere alle attese di un’intera nazione, che ha atteso il ritorno ai Mondiali per 24 anni e ora teme un’eliminazione prematura.

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