Una prestazione opaca con la maglia della Croazia ha alimentato i dubbi di Luka Modric sul proprio futuro. Durante la partita contro l’Inghilterra, il centrocampista ha commesso un fallo in area che ha portato al calcio di rigore, poi trasformato da Harry Kane. Un errore pesante che ha indirizzato l’esito dell’incontro e un intervento insolito per un giocatore della sua esperienza.
Lo stesso Modric ha ammesso la disattenzione, definendo la sua azione “noncurante”. L’episodio del rigore è stato però solo l’apice di una partita giocata al di sotto dei suoi standard, caratterizzata da un ritmo lento e da una lucidità non ottimale sin dai primi minuti. La sua prova è terminata prima del quarto d’ora della ripresa, quando il commissario tecnico Dalic ha deciso di sostituirlo, chiudendo mestamente la sua 199ª presenza in nazionale.
Questa performance negativa ha avuto un peso significativo sulle riflessioni del giocatore. Modric, uomo orgoglioso e pratico, ha sempre espresso la volontà di non diventare una controfigura di sé stesso e considera questo Mondiale una prova personale decisiva per capire se proseguire o meno la sua carriera agonistica. Il torneo gli offrirà almeno altre due partite per raggiungere la storica quota delle 200 presenze, ma l’incertezza sul futuro rimane il pensiero dominante.
A complicare il quadro ci sono anche fattori fisici e non solo anagrafici. Modric è arrivato alla competizione reduce da un infortunio allo zigomo che ha compromesso la sua preparazione con il Milan, costringendolo a saltare settimane preziose di allenamento. Questa condizione fisica non perfetta fornisce un alibi per la prestazione deludente, ma resta da vedere come il giocatore stesso valuterà la situazione davanti allo specchio.
L’incertezza attuale stride con le certezze che aveva fino a poche settimane fa. Il suo futuro sembrava già apparecchiato: la Champions League da giocare con il Milan e Massimiliano Allegri in panchina. Tuttavia, il cambio di allenatore e il successivo azzeramento del management rossonero hanno rimosso i suoi principali punti di riferimento all’interno del club.
Al momento, Modric si ritrova senza interlocutori chiari con cui confrontarsi per pianificare la prossima stagione, al di là di qualche contatto informale. In questo scenario di stallo, prendono corpo le ipotesi di un possibile addio al calcio giocato. Alcuni osservatori, tra cui il connazionale Suker, ipotizzano un suo futuro ruolo dirigenziale al Real Madrid. Una decisione definitiva non è stata ancora presa, lasciando aperti tutti gli scenari. Il Milan, dal canto suo, osserva l’evolversi della situazione.





