Hamilton porta sul podio l’ingegnere Carlo Santi

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Cronache sport formula1
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Dietro un grande pilota c’è sempre un grande ingegnere. Per Lewis Hamilton in Ferrari, questa figura è Carlo Santi, salito al fianco del sette volte campione del mondo sul podio di Barcellona. Un gesto non di cortesia, ma un messaggio forte e chiaro che ha suggellato la nascita di una nuova e fondamentale sintonia all’interno del box di Maranello.

Hamilton ha definito Santi “il mio Bono italiano”, un riferimento a Peter Bonnington, suo storico ingegnere in Mercedes. Carlo Santi, 52 anni di Verona, è un Performance Engineer della Ferrari la cui esperienza sta diventando un pilastro nella nuova avventura del pilota britannico. “È stato fantastico averlo lassù, sul podio”, ha commentato Hamilton. “Si è buttato a capofitto nella sfida con me. Non ci conoscevamo, ma siamo andati subito d’accordo”.

La chimica tra pilota e ingegnere di pista è un amalgama di talento e dati, istinto e numeri. La loro collaborazione è emersa con forza durante la gara, quando via radio Santi ha spronato il pilota: “Questa è la nostra gara. Devi dare tutto in questi ultimi giri. È il momento critico”. Una chiamata che ha spinto Hamilton a dare il massimo fino alla bandiera a scacchi.

Santi è un veterano della Formula 1 e di Maranello. La sua non è la prima esperienza a fianco di un campione del mondo. Nel 2018, dopo l’addio di Dave Greenwood, la Ferrari lo ha scelto come ingegnere di pista per Kimi Raikkonen. Quella è stata anche la stagione dell’ultima vittoria in F1 del pilota finlandese, conquistata ad Austin, un dettaglio che oggi assume un valore significativo.

Dopo quell’anno, Santi è tornato a lavorare nel cuore operativo della squadra, lontano dai riflettori ma con un ruolo cruciale nelle strategie. Il suo arrivo al fianco di Hamilton sembrava inizialmente una soluzione provvisoria, un ponte in attesa di definire l’assetto futuro. Invece, la collaborazione iniziata nei test pre-stagionali si è trasformata in un legame solido, basato sulla fiducia reciproca.

“È fantastico poter collaborare con un ingegnere diverso”, ha spiegato Hamilton, riflettendo sulla fine del suo lungo sodalizio con Bonnington. Laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Milano, Santi ha iniziato la sua carriera in Ferrari come ingegnere di modellazione, contribuendo anche al primo progetto di simulatore di guida del Cavallino.

La celebrazione sul podio ha mostrato il lato umano di questo rapporto tecnico. “Carlo è una persona molto riservata”, ha concluso Hamilton. “Si vedeva che faceva fatica a esprimere le sue emozioni. Sorrideva, e io l’ho abbracciato forte per ringraziarlo”. Un’immagine che vale più di mille parole e che lancia un segnale preciso sulle ambizioni della coppia per il futuro.

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