La stagione 2024/2025 di Serie A prenderà il via solo ad agosto, ma per i venti club del massimo campionato il lavoro è già iniziato. La fase di preparazione estiva rappresenta un momento fondamentale per gettare le basi atletiche, tattiche e mentali in vista di un’annata che si preannuncia intensa e competitiva. Le strategie adottate dalle società seguono principalmente due direttrici: i tradizionali ritiri in montagna e i redditizi tour internazionali.
Le grandi squadre, forti di un brand globale, hanno scelto ancora una volta di viaggiare per il mondo. L’Inter campione d’Italia, ad esempio, ha programmato una tournée che toccherà la Germania e si spingerà fino a Hong Kong, mercati strategici per la crescita del marchio. Stessa destinazione asiatica per la Juventus, che cercherà di rafforzare la propria presenza in un’area di grande interesse commerciale.
Il Milan invece si dividerà tra l’emisfero australe e il Sud-est asiatico, con tappe previste in Australia e Indonesia. Anche la Roma ha optato per un’esperienza all’estero, recandosi in Galles per un ritiro mirato e alcune amichevoli di prestigio. Queste tournée non hanno solo una valenza sportiva, ma sono cruciali per le strategie di marketing, consentendo ai club di incontrare i tifosi internazionali e stringere nuovi accordi commerciali.
Accanto a chi varca i confini nazionali, resiste un nutrito gruppo di squadre che predilige la tranquillità e l’aria fresca delle località montane italiane. Club come Atalanta, Bologna e le neopromosse Parma e Como hanno pianificato i loro ritiri in Trentino-Alto Adige o in Valle d’Aosta. Questa scelta offre vantaggi innegabili: permette di lavorare in un clima ideale, lontano dalle distrazioni, e favorisce la coesione del gruppo.
Inoltre, i ritiri in Italia consolidano il legame con il territorio e con i tifosi locali, che possono seguire da vicino gli allenamenti e le prime amichevoli. Il programma tipico prevede un primo raduno presso i centri sportivi di proprietà per visite mediche e test atletici. Successivamente, le squadre si trasferiranno nelle sedi dei ritiri per circa due settimane di lavoro intenso.
Questo periodo sarà scandito da doppie sedute di allenamento e dalle prime partite amichevoli, solitamente contro rappresentative locali o squadre di categorie inferiori, per poi alzare progressivamente il livello degli avversari. Che sia in una metropoli asiatica o in una tranquilla valle alpina, l’obiettivo non cambia: arrivare pronti al fischio d’inizio del campionato, con una condizione fisica ottimale e le idee tattiche del tecnico già assimilate.









