Inchiesta escort: sentiti Calafiori, Maldini e Bonifazi

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Cronache sport calcio
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La Procura ha convocato tre calciatori come persone informate sui fatti nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di escort. Si tratta di Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal, Daniel Maldini, attaccante della Lazio, e Kevin Bonifazi, recentemente svincolato dal Bologna. Queste convocazioni si inseriscono nel fascicolo che vede al momento Alessandro Bastoni come unico giocatore iscritto nel registro degli indagati.

I nomi di Calafiori, Maldini e Bonifazi sono emersi in numerose conversazioni telefoniche intercettate dagli inquirenti, risalenti allo stesso periodo oggetto di analisi. La Guardia di Finanza ha notificato loro un invito a rendere sommarie informazioni per chiarire la natura di tali contatti e il loro eventuale ruolo nelle serate al centro dell’indagine. I tre atleti, è importante ribadirlo, non sono indagati.

L’impianto giuridico italiano prevede che il cliente di una prostituta maggiorenne non commetta alcun tipo di reato. L’inchiesta, coordinata dalla procuratrice aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, mira infatti a colpire l’organizzazione che avrebbe gestito e tratto profitto dal giro di prostituzione, non i potenziali clienti. Se le ragazze coinvolte risulteranno maggiorenni, ai calciatori non potrà quindi essere contestato alcun illecito penale.

Secondo quanto emerso, Calafiori e Bonifazi saranno ascoltati nel corso della prossima settimana, mentre la convocazione di Maldini è stata programmata per la settimana successiva. Il calendario degli interrogatori potrebbe comunque subire variazioni in base alle esigenze investigative e ai nuovi elementi che potrebbero emergere.

L’inchiesta appare più ampia di quanto si pensasse inizialmente. Gli inquirenti non hanno ancora completato l’analisi di tutto il materiale telefonico sequestrato e nuovi sviluppi sono attesi nei prossimi giorni. Nel decreto di perquisizione firmato dai pm, figurerebbe un elenco di 64 calciatori di Serie A e B, utilizzati come ‘parole chiave’ per effettuare ricerche mirate sui dispositivi degli organizzatori. La loro presenza in questa lista, tuttavia, non implica un’indagine a loro carico, ma è servita a mappare la rete di contatti del presunto sodalizio.

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