Allacci abusivi a Castel Volturno, blitz dei Carabinieri: denunciati un pensionato e il presidente di un’associazione

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CASTEL VOLTURNO – Un’operazione mirata contro il dilagante fenomeno dei furti di energia elettrica ha scoperchiato due situazioni di palese illegalità nel cuore del litorale domitio. Un pensionato di 76 anni e l’amministratore di un’associazione di promozione sociale sono finiti nei guai, denunciati in stato di libertà dai Carabinieri della Tenenza di Castel Volturno con la pesante accusa di furto aggravato. L’intervento, condotto nella mattinata di ieri, 1° luglio 2026, è il risultato di un’attività investigativa nata da una precisa segnalazione di E-Distribuzione S.p.A., la società che gestisce la rete elettrica, stanca di registrare anomali e ingiustificati cali di tensione e perdite economiche sul territorio.

Il blitz è scattato al termine di una serie di accertamenti preliminari che hanno permesso ai militari dell’Arma di circoscrivere i sospetti su due specifici immobili. Affiancati dal personale tecnico specializzato della società erogatrice, fondamentale per la certificazione tecnica del reato, i Carabinieri hanno proceduto a un doppio controllo.

Il primo obiettivo è stata un’unità abitativa privata. Qui, secondo quanto emerso dal sopralluogo, era stato realizzato un allaccio abusivo tanto rudimentale quanto pericoloso. Un cavo “volante” era stato collegato direttamente alla rete di distribuzione pubblica, bypassando completamente il contatore e, con esso, ogni sistema di sicurezza e misurazione dei consumi. L’energia elettrica fluiva così gratuitamente e senza alcun controllo, alimentando l’abitazione a spese della collettività. Per questa vicenda è stato deferito all’Autorità Giudiziaria un uomo di 76 anni, residente nel Casertano, ritenuto dagli inquirenti il beneficiario finale del furto. L’anziano, allo stato attuale delle indagini, è considerato gravemente indiziato del reato.

Il secondo controllo ha riservato una sorpresa ancora maggiore. Le verifiche si sono concentrate sulla sede di un’associazione di promozione sociale, un ente che per sua natura dovrebbe operare per il bene della comunità. Invece, anche in questo caso, i tecnici e i Carabinieri hanno scoperto un allaccio illegale. Gli uffici e le strutture dell’associazione, secondo le accuse, venivano alimentati con lo stesso stratagemma: un collegamento diretto e fraudolento alla rete elettrica. A rispondere di questa irregolarità sarà l’amministratore dell’ente, un uomo di 58 anni, anch’egli denunciato e ritenuto gravemente indiziato di furto aggravato.

L’operazione congiunta ha permesso non solo di documentare le presunte attività illecite, ma anche di porvi immediatamente fine. I tecnici di E-Distribuzione hanno provveduto a sezionare i cavi abusivi e a ripristinare le condizioni di sicurezza e legalità della rete. Oltre al danno economico per la società erogatrice, che si traduce in un costo indiretto per tutti gli utenti onesti, simili allacci rappresentano un grave pericolo per l’incolumità pubblica, aumentando esponenzialmente il rischio di cortocircuiti, sovraccarichi e incendi. Per i due uomini, fatti salvi gli ulteriori sviluppi processuali e il principio di presunzione di innocenza, si apre ora un procedimento penale in cui dovranno rispondere delle loro azioni.

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