Il corteggiamento delle scorse settimane potrebbe presto portare al rinnovo delle promesse tra Luka Modrić e il Milan. Figure chiave del club, da Gerry Cardinale a Zlatan Ibrahimović, fino al nuovo tecnico Rúben Amorim, hanno contattato il giocatore per manifestargli la volontà di continuare insieme. Il clima è decisamente cambiato rispetto ai giorni difficili di fine stagione, quando l’incertezza sembrava dominare.
La partecipazione al Mondiale ha avuto un ruolo cruciale. La competizione ha gratificato il centrocampista croato, permettendogli di raggiungere traguardi storici con la sua nazionale e, soprattutto, di testare la propria condizione fisica. Dopo un infortunio che lo aveva fermato, Modrić ha ricevuto risposte positive dal suo corpo, scartando l’ipotesi del ritiro e confermando la sua capacità di sostenere un’altra stagione ad alti livelli.
Il progetto sportivo del Milan ha fatto il resto. Seppur a distanza, Modrić ha seguito con interesse la riorganizzazione societaria e le prime mosse aggressive sul mercato. Ha percepito la nascita di un nuovo ciclo e ha apprezzato la visione di Amorim. Nonostante l’assenza dalla Champions League, il desiderio di riportare il Milan nell’Europa più prestigiosa e l’ottima impressione ricevuta dal nuovo allenatore lo hanno convinto a considerare seriamente la permanenza, supportato anche dal perfetto ambientamento della sua famiglia a Milano.
Il tecnico Rúben Amorim considera Modrić un elemento centrale per la sua squadra. In un gruppo che affronterà un rinnovamento significativo, la presenza di un leader carismatico e di un esempio di professionalità come Luka sarebbe fondamentale per lo spogliatoio. La sua esperienza si rivelerà inoltre preziosa per affrontare la competizione europea e per guidare la crescita dei compagni più giovani.
Il piano tattico di Amorim prevede una gestione attenta del giocatore. Con un anno in più e un calendario fitto di impegni, il suo minutaggio verrà calibrato con oculatezza, a differenza della passata stagione in cui è stato impiegato quasi costantemente. La vera novità riguarda la coabitazione con Ardon Jashari, giovane talento su cui il club punta molto per il futuro del centrocampo.
L’idea è quella di un’alternanza intelligente tra i due. Jashari potrà così proseguire il suo percorso di crescita all’ombra di un maestro, senza subire la pressione di un ruolo da titolare fisso. Allo stesso tempo, Modrić non rappresenterà più un ostacolo al suo sviluppo, ma un partner con cui dividere le responsabilità. Questa gestione consentirebbe al croato di conservare energie per i momenti decisivi della stagione, trasformando la sua esperienza in un valore aggiunto strategico e non solo tecnico.








