GRICIGNANO DI AVERSA – La libertà, anche se solo per pochi istanti e per un breve tragitto in auto, le è costata un nuovo arresto. Credeva forse di passare inosservata, di eludere la sorveglianza a cui era sottoposta, ma la fitta rete di controlli dei Carabinieri nell’agro aversano non le ha lasciato scampo. Una donna, già ristretta agli arresti domiciliari per precedenti reati, è stata arrestata ieri mattina in flagranza per il reato di evasione.
Il tutto si è consumato nella mattinata di ieri, 18 agosto. Una pattuglia della locale Stazione dei Carabinieri, impegnata in uno dei consueti servizi automontati di controllo del territorio, stava perlustrando le strade di Gricignano. L’obiettivo di queste operazioni è tanto la prevenzione dei reati predatori quanto la verifica del rispetto delle misure cautelari, una priorità in un’area dove il controllo della legalità è un’attività quotidiana e incessante. L’occhio attento dei militari è stato catturato da un’autovettura con a bordo una figura a loro nota. Si trattava proprio della donna che, secondo le disposizioni del giudice, avrebbe dovuto trovarsi all’interno delle mura domestiche.
Invece, era lì, seduta sul lato passeggero di un veicolo, in transito per le vie del paese, palesemente in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura cautelare. I Carabinieri non hanno esitato un istante. Hanno intimato l’alt al veicolo e proceduto a un controllo immediato. Alla richiesta di spiegazioni, la donna non è stata in grado di fornire alcuna autorizzazione del giudice o un giustificato motivo che potesse legittimare la sua presenza all’esterno dell’abitazione.
Alla guida dell’auto vi era un uomo, residente nell’area dell’agro aversano, che è stato prontamente identificato dai militari. La sua posizione è ora al vaglio degli inquirenti per accertare l’eventuale complicità o consapevolezza dello stato di restrizione della donna che stava trasportando.
Per la fuggitiva, invece, sono scattate immediatamente le manette ai polsi con la pesante accusa di evasione. Condotta in caserma per le formalità di rito, è stata fotosegnalata e il suo arresto è stato comunicato al Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Napoli Nord. Su disposizione della stessa Autorità Giudiziaria, al termine delle procedure, la donna è stata paradossalmente ricollocata nella stessa condizione da cui era evasa: di nuovo agli arresti domiciliari presso la sua abitazione, in attesa di comparire davanti al giudice per la celebrazione del rito direttissimo, che si terrà nelle prossime ore e che potrebbe aggravarne la posizione.
Questo episodio, come sottolineano dal Comando Provinciale dei Carabinieri, non è un caso isolato, ma si inserisce in una strategia di controllo capillare del territorio, volta a garantire che le sentenze e le misure emesse dall’Autorità Giudiziaria vengano scrupolosamente rispettate. Va precisato, come da prassi, che il procedimento penale si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’arrestata è da considerarsi presunta innocente fino a un’eventuale sentenza di condanna definitiva.







