Serie A: Var sui corner e stop al rosso per il labiale

120
Cronache sport calcio
Cronache sport calcio

La Serie A ha definito le nuove direttive arbitrali per la prossima stagione, scegliendo una linea propria su alcune norme disciplinari. La decisione più rilevante è che non sarà sanzionato il calciatore che si copre la bocca per parlare. Il gesto, diventato celebre per un’espulsione ai Mondiali, non comporterà né un’ammonizione né un cartellino rosso nel campionato italiano.

La Lega, in accordo con la UEFA, ha deciso di non recepire questa rigida interpretazione del regolamento IFAB, l’organo internazionale che legifera sul calcio. La scelta punta a evitare polemiche per un comportamento diffuso ma ritenuto non antisportivo. Su questo punto, come su altri, si lavorerà sulla sensibilizzazione di giocatori e allenatori attraverso i consueti incontri con il settore arbitrale.

Un’altra novità importante riguarda le proteste plateali. Un giocatore che, per rabbia o dissenso, dovesse abbandonare il terreno di gioco non sarà automaticamente espulso. Questa specifica infrazione non sarà più punita con il cartellino rosso diretto, sebbene resti la possibilità per l’arbitro di estrarre un cartellino giallo come già previsto dal regolamento per il comportamento antisportivo.

Se su alcuni aspetti disciplinari la Serie A ha tracciato una linea autonoma, ha invece pienamente adottato una delle più importanti novità tecnologiche. Verrà infatti introdotto l’utilizzo del Var per la revisione dei calci d’angolo. Si tratterà di un “silent check”, un controllo silenzioso e rapido effettuato dalla sala video per correggere un errore evidente nell’assegnazione di un corner.

La condizione essenziale per l’intervento è la velocità della revisione, che dovrà avvenire prima che il gioco riprenda. L’obiettivo è evitare che un calcio d’angolo assegnato erroneamente possa generare un’azione da gol o un episodio determinante, sanando l’errore alla radice senza interrompere il flusso della partita.

Sono state infine confermate altre norme già in vigore a livello internazionale. Tra queste, il limite di cinque secondi per la rimessa in gioco da parte del portiere, superato il quale verrà assegnato un corner agli avversari. Rimane anche la regola che prevede un’uscita temporanea dal campo di un minuto per i giocatori che ricevono cure mediche, salvo i casi in cui il fallo subito sia stato sanzionato con un cartellino. Confermato anche il potere del Var di cancellare una seconda ammonizione palesemente errata.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome