Jannik Sinner ha trionfato a Wimbledon per il secondo anno consecutivo. Sul Campo Centrale, l’azzurro ha superato in finale Alexander Zverev, stendendosi sull’erba dopo il punto decisivo. Con questo successo, Sinner è diventato il decimo tennista nell’era Open a conquistare il titolo a Londra per due edizioni di fila.
Durante la cerimonia di premiazione, le prime parole del numero uno del mondo sono state per l’avversario: “So che il tuo prossimo obiettivo è diventare numero 1, ci sei davvero vicino”. Sinner ha poi analizzato la partita, sottolineando l’alto livello di gioco. “Ci siamo preparati al meglio, voglio ringraziare la mia squadra. So che mia mamma ha lasciato lo stadio un paio di volte, non è facile per lei. È stata una grande finale e sono orgoglioso della vittoria”.
L’altoatesino ha proseguito esprimendo il suo legame speciale con il torneo inglese. “Non c’è posto migliore per giocare a tennis. Senti i nervi la domenica mattina perché non sai quando potrai tornare. Il pubblico mi ha sempre supportato, è stato incredibile”. Ha concluso con un ringraziamento all’organizzazione e ai raccattapalle per il loro contributo.
Anche Alexander Zverev ha reso omaggio al vincitore con grande sportività. “Jannik, hai mostrato ancora una volta perché sei il miglior giocatore del mondo. È stato bello condividere il Centrale con te. Congratulazioni a te e al tuo team”. Il tedesco ha poi riflettuto sul suo percorso: “Abbiamo avuto due ottimi mesi. Siamo arrivati in finale per la prima volta qui e per la prima volta ho creduto davvero di poter vincere”.
In conferenza stampa, Sinner ha approfondito l’importanza di questo traguardo. “È stata dura dopo Parigi. Ho lavorato e sacrificato tanto per essere in questa posizione, questo traguardo significa molto”. Ha poi aggiunto una riflessione sulla gestione della pressione e delle aspettative: “Cerco di fare del mio meglio ogni giorno. Non è un fallimento se non vinci uno Slam”.
L’azzurro ha parlato anche dei suoi avversari, evidenziando il valore della competizione. “Complimenti a Sacha, il suo gioco sta crescendo ed è positivo avere qualcuno che ti spinge al limite. Come Carlos Alcaraz, che spero torni presto, e Novak Djokovic”. Un passaggio chiave ha riguardato i miglioramenti tecnici, in particolare nel servizio. “Sono cresciuto nel corso del torneo ed era esattamente quello di cui avevo bisogno. Volevamo crescere come giocatore e l’abbiamo fatto succedere”.
Infine, Sinner ha raccontato l’incontro con la famiglia reale britannica. “Ho tanto rispetto per loro, si vede che amano questo sport. Stanno lì per ore sotto il sole. Ho chiesto ai bambini se giocavano a tennis, mi è piaciuto che abbiano trovato il tempo per parlare con me”.





