Il tecnico della Roma, poche ore prima del raduno a Trigoria, ha parlato delle strategie e delle ambizioni del club in una lunga intervista. Dopo il terzo posto della scorsa stagione, la voglia è quella di ripartire con slancio. “È stata un’estate lunga e un po’ anomala. Il campionato è finito e ora ripartiamo, c’è tanto desiderio di farlo. Il finale dell’anno scorso ci ha lasciato molto entusiasmo”, ha dichiarato.
Il mercato di giugno è stato rallentato per tutti a causa del Mondiale, ma secondo l’allenatore la vera fase delle trattative inizierà con la preparazione. “Penso che da questa settimana comincerà il vero mercato. Tutte le squadre mi sembrano belle agguerrite, e lo siamo anche noi”, ha proseguito. L’obiettivo è confermarsi ai vertici.
L’ambizione è alta, anche se il tecnico invita alla cautela riguardo allo scudetto. “L’Inter resta la favorita, poi ci sono Milan e Juve che vorranno migliorarsi. La Roma deve continuare il suo percorso, rimanere in alto e stare dentro alla competizione che ti permette di rinforzarti ogni anno. Se ci riuscirà per più stagioni, allora potrà ambire anche allo scudetto”.
Per raggiungere questi traguardi servirà un mercato di alto livello, tema che l’allenatore discuterà con i Friedkin, attesi a Trigoria. “Sarà fondamentale la loro presenza, perché il mercato è fatto di decisioni e risposte immediate. Ci auguriamo di fare un buon mercato e di dare risposte all’entusiasmo di una città che ha già sottoscritto tantissimi abbonamenti”.
Sui singoli, il tecnico si è mostrato ottimista per il rinnovo di Paulo Dybala, prevedendo un’accelerazione nelle trattative. Più incertezza invece sulla permanenza di Manu Koné, reduce da un buon Mondiale con la Francia. “Koné ha fatto molto bene soprattutto nel girone d’andata. Sapersi conquistare una maglia da titolare nella Francia dimostra le sue qualità”, ha affermato.
La sua permanenza è però legata alle necessità di bilancio. “È innegabile che la Roma sapesse di avere questa necessità di ripianare i conti a causa del fair play finanziario. Mi auguro che l’arrivo in Champions sia sufficiente, ma i bilanci sono fondamentali. Avremo più chiarezza nelle prossime settimane”, ha concluso, lasciando intendere che il francese potrebbe essere sacrificato in caso di necessità.
Infine, il tecnico ha toccato temi più ampi, come la necessità di una riforma del sistema calcio italiano per la rinascita della Nazionale. Ha inoltre definito le simulazioni “la piaga peggiore del nostro calcio”, un comportamento da combattere con decisione per preservare la correttezza dello sport.







