Il futuro di Samuel Chukwueze al Milan appariva incerto, ma il nuovo tecnico Amorim ha spazzato via ogni dubbio. Durante la sua conferenza stampa di presentazione, pur dichiarando di non voler parlare dei singoli, ha fatto un’eccezione proprio per il nigeriano, investendolo di fiducia: “Resta con noi, ci servono giocatori che sappiano fare l’uno contro uno”.
La decisione è stata quindi già presa. Amorim ha identificato nella capacità di saltare l’uomo la qualità fondamentale per trattenere Chukwueze in rosa. Le caratteristiche dell’attaccante, che uniscono tecnica, accelerazione e verticalità, si sposano bene con la filosofia di gioco del tecnico portoghese. Il principale punto interrogativo, tuttavia, riguarda la sua continuità di rendimento nell’arco dei novanta minuti.
Il calcio di Amorim non prevede pause e si basa su un pressing collettivo costante, un aspetto su cui il giocatore dovrà lavorare. Questa rappresenta per Chukwueze una grande occasione per rilanciarsi al Milan, dopo una stagione in cui la discontinuità lo aveva messo ai margini. Il suo mancato trasferimento al Fulham, che ha ritenuto eccessiva la richiesta di 24 milioni per il riscatto, gli ha offerto questa seconda possibilità.
Amorim lo considera un elemento funzionale al suo progetto tattico. Nel modulo 3-4-2-1, il nigeriano si candida a ricoprire il ruolo di trequartista alle spalle della punta, una posizione che sembra esaltarne le doti. Il tecnico cerca in quella zona del campo giocatori capaci di muoversi nei mezzi spazi, creare imprevedibilità e attaccare la profondità.
In passato, Chukwueze è stato impiegato prevalentemente come esterno offensivo in moduli come il 4-3-3 o il 4-2-3-1, senza però riuscire a ritrovare la brillantezza mostrata ai tempi del Villarreal. L’allenatore portoghese punta a rivedere quel giocatore e a valutarne la determinazione nel rimettersi in gioco.
Esiste anche un’ipotesi alternativa: il suo impiego come esterno destro a tutta fascia. Questo ruolo, in un sistema con la difesa a tre, richiederebbe un notevole sacrificio in fase difensiva, ma rappresenta un’opzione strategica. Se l’esperimento funzionasse, risolverebbe un problema nella rosa del Milan e consentirebbe al club di concentrare il budget di mercato su altri reparti.







