Il mercato della Juventus ha ricevuto un impulso decisivo. La società incasserà 19 milioni di euro dalla cessione di Muharemovic al Leeds, una cifra che darà al nuovo AD Giovanni Carnevali il margine di manovra per avviare le principali strategie in entrata.
Le risorse, che figureranno a bilancio in un’unica soluzione, rappresentano una significativa boccata d’ossigeno. I dirigenti potranno così pianificare gli investimenti concentrandosi sulle priorità definite dall’allenatore, con l’obiettivo di inserire i primi rinforzi dopo l’amichevole di Basilea.
La priorità riguarda il portiere. La stretta finale per Emiliano Martinez è prevista dopo il Mondiale; il giocatore ha manifestato gradimento per la destinazione bianconera, ma l’Aston Villa deve abbassare le pretese economiche. L’alternativa è Guglielmo Vicario, per il quale il Tottenham ha aperto al prestito.
Nello stesso contesto, un portiere lascerà Torino. Indiscrezioni riportano un interesse del Leeds per Michele Di Gregorio, che potrebbe portare ulteriori fondi. L’ex Monza, però, preferirebbe restare per giocarsi le sue carte come secondo.
In difesa, con la partenza di Muharemovic, il club si concentrerà su Jhon Lucumí, forte del gradimento del calciatore. Scaduta la clausola da 28 milioni, il Bologna deve gestire il colombiano a un anno dalla scadenza e una promessa di cessione fatta la scorsa estate.
La proposta della Juventus consiste in una decina di milioni cash più il cartellino di Fabio Miretti, contropartita tecnica gradita al club emiliano. La discussione tra le parti dovrebbe entrare nel vivo nel prossimo fine settimana.
Per l’attacco, il club si è dato un termine per decidere su Randal Kolo Muani. L’attaccante vuole tornare a Torino e ha accettato una riduzione dell’ingaggio, ma la trattativa è bloccata dalla richiesta di 50 milioni del PSG. L’alternativa principale è Alexander Sorloth dell’Atletico Madrid.
Nonostante la nuova liquidità, l’esigenza primaria del club resta legata alle cessioni. Diversi giocatori, tra cui Koopmeiners, Arthur e Milik, non rientrano nei piani tecnici e pesano sul bilancio, ma al momento non sono ancora pervenute offerte ufficiali.








