L’AC Milan ha smentito categoricamente le false notizie circolate nelle scorse ore riguardo la presunta scomparsa di Franco Baresi. Con un comunicato ufficiale diffuso attraverso i propri canali social, il club rossonero ha messo fine a un’ondata di indiscrezioni prive di fondamento che aveva generato preoccupazione e sconcerto tra tifosi e addetti ai lavori.
La nota della società è stata netta e concisa. “AC Milan smentisce le false notizie circolate in questi minuti riguardanti Franco Baresi”, ha scritto il club, aggiungendo un dettaglio importante sulla situazione attuale dell’ex difensore. “Franco sta affrontando un momento delicato e il Club gli è accanto con affetto, così come alla sua famiglia”.
L’intervento si è reso necessario in seguito alla rapida propagazione delle voci, alimentate dal passaparola incontrollato tipico delle piattaforme digitali. In pochi minuti, la finta notizia era diventata virale, inducendo in errore anche figure pubbliche. Tra queste, il vicepremier Matteo Salvini, noto tifoso milanista, che aveva pubblicato un messaggio di cordoglio sul suo profilo X, poi prontamente rimosso una volta compreso l’errore. “Vola con la tua curva Capitano”, aveva scritto, un post che testimonia la portata raggiunta dalla disinformazione.
Il club ha quindi concluso il suo messaggio con un appello alla responsabilità e al rispetto. “Invitiamo tutti a rispettare la sua privacy e a non contribuire alla diffusione di informazioni prive di qualsiasi fondamento”. Un richiamo necessario per proteggere la sfera personale di una leggenda del calcio in una fase che la stessa società ha definito “delicata”, senza fornire ulteriori dettagli sulle sue condizioni di salute.
Franco Baresi, soprannominato “Kaiser Franz” per l’eleganza e l’autorità in campo, è una figura iconica del calcio italiano e mondiale. Ha legato la sua intera carriera da professionista al Milan, club con cui ha disputato 719 partite ufficiali, vincendo sei scudetti, tre Coppe dei Campioni/Champions League e numerosi altri trofei. Capitano per quindici stagioni, è stato il leader di una delle difese più forti della storia del calcio.
La sua maglia numero 6 è stata ritirata dal Milan, un onore riservato a pochissimi. Con la Nazionale italiana, ha partecipato a tre Mondiali, laureandosi campione del mondo nel 1982 e vicecampione nel 1994. La smentita del club non solo ha rassicurato il mondo dello sport, ma ha anche riacceso il dibattito sulla necessità di verificare le fonti prima di condividere notizie, specialmente quando riguardano argomenti così sensibili.






