Stipendi CT: Mancini e De la Fuente fuori dalla Top 10

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Cronache sport calcio
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È stata resa nota la classifica degli stipendi percepiti dai commissari tecnici delle principali nazionali di calcio, un elenco che ha riservato diverse sorprese. Tra queste, spicca l’assenza di Roberto Mancini dalle prime dieci posizioni. L’allenatore ha iniziato la sua nuova avventura professionale, ma il suo ingaggio annuale non gli ha permesso di entrare nell’élite dei più pagati.

Secondo le cifre emerse, la retribuzione di Mancini si attesterà infatti intorno ai due milioni di euro annui, una cifra calcolata sulla base di un accordo quadriennale. Questo dato lo colloca al di fuori della ristretta cerchia dei tecnici con gli stipendi più elevati a livello mondiale, nonostante il prestigio e le aspettative legate al suo nuovo incarico.

La classifica ha rivelato anche altre posizioni inaspettate. Anche Luis de la Fuente, selezionatore della Spagna campione della Nations League, si trova fuori dalla top 10, a conferma che la guida di una nazionale storicamente vincente non è sempre garanzia di uno stipendio da record.

Stupisce ancora di più la posizione di Lionel Scaloni. Nonostante abbia guidato l’Argentina alla vittoria della Coppa del Mondo, il suo stipendio risulta essere tra i più bassi tra i colleghi delle principali federazioni calcistiche. Questo dato evidenzia come i parametri per la definizione degli ingaggi possano variare notevolmente, non essendo sempre legati direttamente ai trofei conquistati di recente.

Ma chi occupa, quindi, le posizioni di vertice? La top 10 è dominata da allenatori che guidano nazionali di primo piano, spesso con federazioni dal budget più elevato. I tecnici di Inghilterra, Francia e Germania, ad esempio, figurano stabilmente in queste classifiche, con ingaggi che superano abbondantemente la soglia dei 4-5 milioni di euro annui. Si tratta di contratti che riflettono non solo il prestigio della panchina, ma anche le pressioni e le aspettative associate.

In questo panorama si inseriscono anche scenari futuri. Carlo Ancelotti, per esempio, è destinato a entrare con forza in questa élite di allenatori quando prenderà ufficialmente le redini della nazionale brasiliana, con un accordo che lo proietterà nelle primissime posizioni della graduatoria mondiale. Intanto, altri nomi, come quello di Fabio Cannavaro, circolano periodicamente per diverse panchine, in un mercato dei CT che si conferma sempre dinamico e ricco di sorprese economiche.

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