Euro 2032: la FIGC sceglierà i 5 stadi italiani

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Cronache sport calcio
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La corsa per ospitare l’Europeo di calcio del 2032, che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia, è entrata in una fase decisiva. Le città interessate hanno consegnato alla FIGC i dossier relativi agli impianti, completi di progetti, garanzie economiche e documentazione sui requisiti richiesti dalla UEFA.

La Federazione studierà ora le migliaia di pagine ricevute e a settembre comunicherà i cinque stadi prescelti, a cui si aggiungeranno altri impianti di riserva per far fronte a eventuali imprevisti futuri. La decisione finale, in accordo con la UEFA, arriverà nella prima settimana di ottobre. L’evento rappresenta una grande opportunità per il Paese e soprattutto per le città che ospiteranno le gare, per le quali si stima un indotto economico compreso tra gli 800 milioni e il miliardo di euro.

Tra le candidature, alcune partono con un netto vantaggio. Torino, con l’Allianz Stadium inaugurato nel 2011, possiede già un impianto pienamente conforme ai requisiti UEFA, costantemente aggiornato a livello tecnologico e di sostenibilità. Anche Roma ha ottime possibilità: l’Olimpico, impianto pubblico di fama mondiale, beneficerà di un rinnovamento da 140 milioni di euro già stanziati. In alternativa, c’è il progetto per il nuovo stadio della Roma, un’opera ultramoderna da 1,3 miliardi. È probabile che solo uno dei due impianti romani rientri nella cinquina titolare.

Tra le candidature più solide figurano anche Firenze, con il progetto di restyling dello stadio Artemio Franchi che procede senza intoppi, e Milano. Nonostante alcune difficoltà iniziali, il progetto del nuovo stadio di Inter e Milan ha ricevuto nuovo slancio grazie a un accordo tra Comune e Regione Lombardia per coordinare l’iter autorizzativo. La città potrebbe anche proporre un piano di riserva per lo stadio Meazza.

La scelta finale terrà conto anche della distribuzione geografica sul territorio nazionale, aprendo la porta a diverse candidature provenienti dal Sud Italia. Napoli presenterà il dossier per la riqualificazione dello stadio Diego Armando Maradona, un intervento da 200 milioni, anche se non si esclude una proposta per un nuovo impianto di proprietà del club. Altre città in lizza sono Palermo, con un investimento previsto da 320 milioni, Salerno, con un progetto pubblico da 150 milioni, e Cagliari, il cui Consiglio comunale ha recentemente approvato la dichiarazione di pubblico interesse per il nuovo stadio.

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