Il futuro di Romelu Lukaku è tornato a essere un rebus. La situazione si basa su alcuni punti fermi: l’attaccante belga non si sente un’alternativa e non ha intenzione di vivere una stagione alle spalle di Rasmus Hojlund, convinto di poter essere ancora decisivo.
D’altra parte, il Napoli ha l’esigenza di riequilibrare i conti dopo un biennio di spese significative. La dirigenza punta a un taglio del monte ingaggi e non può sostenere il costo di un’alternativa da 11 milioni di euro lordi a bilancio. Si è creata quindi una divergenza sia tecnica sia economica che richiede una soluzione rapida.
L’agente del giocatore ha comunicato che Lukaku non è disposto, almeno per il momento, a ridurre il suo attuale stipendio. Questa posizione rende la sua permanenza a Napoli sempre più improbabile e orienta il suo futuro verso altri lidi. Mercoledì è previsto un incontro con il nuovo allenatore, Massimiliano Allegri.
Allegri ha sempre mostrato stima per il centravanti, ma difficilmente potrà modificare un percorso che appare già segnato. Lukaku ribadirà al tecnico la sua volontà di giocare con continuità e di sentirsi al centro del progetto tecnico, una condizione che il club non sembra in grado di garantirgli.
Il giocatore è atteso a Castel di Sangro per il 5 agosto, dove tutto si è complicato un anno fa. Era il 14 agosto quando, durante un’amichevole, subì uno strappo al muscolo della coscia sinistra. Si è optato per la terapia conservativa, ma l’infortunio ha spinto la società a investire su Hojlund, diventato il presente e il futuro dell’attacco.
Nonostante il lungo stop, l’ex tecnico Conte ha atteso Lukaku, lasciandogli un posto in lista Champions e portandolo a Riad per la Supercoppa. Il carisma del belga si è rivelato un fattore importante per il gruppo anche dalla panchina, tanto che i compagni gli hanno dedicato il trofeo vinto.
Una volta tornato a disposizione, però, Lukaku non ha più riconquistato il ruolo di centravanti titolare. Ha trovato un guizzo decisivo a Verona, con un gol da tre punti nei secondi finali, ma la settimana successiva ha giocato solo sei minuti contro il Torino, sancendo la fine del suo idillio con l’allenatore.
Ora il club e il suo agente stanno lavorando attivamente per trovare una nuova sistemazione che possa soddisfare tutte le parti. Il Napoli ha fissato il prezzo per il suo cartellino tra i 10 e i 12 milioni di euro, cifra necessaria per evitare una minusvalenza. La speranza è che le sue recenti prestazioni con la nazionale belga possano aver riacceso l’interesse sul mercato internazionale.


