I prezzi per assistere al prossimo US Open hanno raggiunto cifre record, con un’impennata che ha interessato sia le partite del torneo sia gli eventi collaterali. L’ultimo Slam della stagione, che prenderà il via a fine agosto, si è trasformato in un appuntamento dai costi proibitivi per molti appassionati, soprattutto a causa delle dinamiche del mercato secondario dei biglietti.
A determinare questa escalation sono stati principalmente due fattori. Da un lato, una domanda di biglietti eccezionalmente elevata; dall’altro, una disponibilità di posti che non è sufficiente a coprire la richiesta per gli incontri di cartello. Questa situazione ha favorito le piattaforme di rivendita, dove i prezzi sono lievitati in modo esponenziale rispetto ai listini ufficiali.
L’esempio più eclatante riguarda l’esibizione che vedrà protagonista Roger Federer il 25 agosto. Per assicurarsi un posto e assistere alla performance del campione svizzero, vincitore di 20 titoli del Grande Slam, alcuni tagliandi sono stati messi in vendita a cifre che hanno raggiunto i 12.000 dollari. Un costo che testimonia il fascino immutato dell’atleta e la forte esclusività dell’evento.
Il fenomeno dei rincari non si è limitato alle star, ma ha coinvolto l’intero programma del torneo. Un biglietto per la giornata inaugurale all’Arthur Ashe Stadium, anche nei settori più alti e distanti dal campo, ha sfiorato i 430 dollari sui canali di rivendita. Allo stesso modo, un pass giornaliero per accedere all’impianto ha superato la soglia dei 300 dollari, rendendo costosa anche la semplice partecipazione all’atmosfera del torneo.
I picchi massimi si registreranno, come prevedibile, in occasione delle finali. Per la finale del singolare femminile, i prezzi hanno già raggiunto quasi 6.000 dollari per un singolo posto. La cifra diventa ancora più considerevole per l’atto conclusivo del torneo maschile: secondo le stime di alcuni siti specializzati, un biglietto potrebbe superare ampiamente i 20.000 dollari.
Questa tendenza ha sollevato un dibattito sull’accessibilità dei grandi eventi sportivi. L’aumento generalizzato dei costi rischia di escludere una fetta importante di pubblico, trasformando la partecipazione dal vivo in un lusso riservato a pochi. Il “caro biglietti” si conferma così una problematica trasversale che coinvolge non solo il tennis, ma l’intero mondo dello sport di alto livello.





