Alla vigilia dell’amichevole internazionale contro il Chelsea, il tecnico del Milan Rúben Amorim ha parlato in conferenza stampa, delineando i prossimi passi per la costruzione della squadra. L’allenatore ha confermato l’urgenza di sfoltire un gruppo considerato troppo numeroso, annunciando che le valutazioni definitive arriveranno a breve. “La prossima settimana dovrò prendere delle decisioni”, ha spiegato. “Il gruppo è molto numeroso e siamo arrivati al momento in cui ho bisogno di raccogliere il maggior numero possibile di informazioni per fare le scelte giuste”.
Nonostante le imminenti scelte di mercato, gli obiettivi stagionali sono stati dichiarati con chiarezza. “Abbiamo una rosa che può vincere ogni incontro. In Europa League dobbiamo crederci e voler vincere”, ha affermato il tecnico. Anche sul fronte campionato, l’ambizione non manca: “Non posso dire che non vogliamo vincere lo scudetto. Il lavoro da fare è molto, ma quando sei al Milan devi puntare al titolo”. La qualificazione alla Champions League è stata definita “fondamentale”, ma l’obiettivo primario resta vincere ogni partita.
La sfida con il club inglese rappresenterà un banco di prova cruciale, non solo per testare la condizione fisica ma anche per valutare singoli giocatori. “Affrontare una squadra inglese è importante, sono molto forti sulle palle inattive, un aspetto su cui dobbiamo lavorare”, ha sottolineato. “Credo che soffriremo un po’ di più dal punto di vista atletico e, in questo momento, sia una cosa positiva”. Il test servirà anche a osservare giovani come Comotto e Diawara, e a dare minuti a giocatori come De Winter, sul quale l’allenatore ha rivelato di avere “grandi aspettative”.
Il percorso di crescita della squadra richiederà un adattamento al nuovo stile di gioco. “Dobbiamo migliorare con il pallone e crescere soprattutto nell’uno contro uno, perché se vogliamo pressare alti dobbiamo essere forti nei duelli individuali”, ha precisato. Il precampionato serve a preparare i calciatori a giocare con intensità anche quando sono stanchi. Amorim ha mostrato consapevolezza delle difficoltà: “Le cose fatte bene richiedono tempo, ma nel calcio il tempo non c’è. Stiamo soffrendo fisicamente perché giochiamo in modo diverso, ma alla prima giornata saremo una squadra diversa”.
L’allenatore si è detto pronto a gestire le pressioni che derivano dal guidare un club prestigioso. “Quando sei l’allenatore di un grande club, devi aspettarti critiche. È il prezzo che pago volentieri, perché sono felice di essere qui”. Ha anche espresso parole di stima per Xabi Alonso, tecnico del Bayer Leverkusen. Infine, ha anticipato una gestione mirata del minutaggio per giocatori chiave come Leao, Modric e Ramos, con alcuni destinati a giocare 45 minuti e altri circa 60, per gestire al meglio i carichi di lavoro in vista dell’esordio stagionale.




