Il derby di Madrid ha lasciato un’eredità di polemiche accese, che si sono protratte ben oltre il fischio finale. La partita, disputatasi al Riyadh Air Metropolitano, si è conclusa con la vittoria dell’Atletico per 2-1, ma il risultato sportivo è stato quasi oscurato da uno scontro mediatico a distanza.
La sfida è stata decisa da un calcio di rigore trasformato da Grimaldo e da una rete di David, al suo terzo centro consecutivo, che hanno reso vano il gol di testa siglato da Rudiger nei minuti di recupero per il Real Madrid. A infiammare gli animi sono state però le decisioni arbitrali, in particolare due episodi controversi avvenuti nella prima frazione di gioco.
Il tecnico del Real, José Mourinho, ha lamentato due interventi molto duri di Romero e Kang-In Lee, giudicati meritevoli di sanzioni più severe, e ha contestato l’espulsione di Dean Huijsen a inizio ripresa. Al termine dell’incontro, lo Special One si è presentato in conferenza stampa con una delle sue caratteristiche trovate sceniche. Ha mostrato ai giornalisti due fogli stampati che ritraevano le immagini dei falli incriminati, usandoli come prova a sostegno della sua tesi.
“Potremmo risparmiarci la conferenza, la storia della partita è tutta qui”, ha dichiarato con rabbia, definendo poi il direttore di gara “un poveretto che ha arbitrato partite modeste”. La replica dell’Atletico Madrid non si è fatta attendere e ha viaggiato attraverso i canali social del club, con un post diventato subito virale.
I colchoneros hanno pubblicato un breve video che mostra una stampante in azione. Il foglio che ne è uscito recava un messaggio diretto e inequivocabile, stampato sopra un’immagine stilizzata del volto dell’allenatore portoghese: “Basta molestie agli arbitri adesso”.
Il riferimento è stato tanto chirurgico quanto ironico. La società biancorossa ha scelto di utilizzare lo stesso strumento, la stampante, che il tecnico avversario aveva impiegato per la sua protesta, ribaltandone il significato per lanciare un appello a porre fine alle continue pressioni esercitate sulla classe arbitrale.
Non è la prima volta che il team di comunicazione dell’Atletico si distingue per risposte social pungenti, confermando una strategia che non teme lo scontro diretto. L’episodio ha aggiunto un nuovo capitolo alla storica rivalità tra i due club, spostando il confronto dal terreno di gioco a quello dei media digitali.






