Ferrari, Vasseur cauto sull’aggiornamento del motore

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Cronache sport formula1
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Con la metafora “Bene, ma si può fare di meglio”, il team principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha tracciato un bilancio della prima metà della stagione 2026, delineando una rotta fatta di realismo e ambizione controllata. La scuderia di Maranello si trova attualmente al secondo posto nel mondiale costruttori, staccata di 72 punti dalla Mercedes.

La distanza in classifica è significativa, ma i progressi mostrati in pista dalla SF-26 lasciano aperta la porta a una rimonta. Vasseur ha ammesso con onestà il deficit motoristico iniziale: “La Mercedes è ancora davanti, almeno a livello di motore. Ci si aspettava che fosse dura per noi per un anno”. Tenuto conto di questo svantaggio di partenza, il team principal ha giudicato positivamente la performance. “Ce la stiamo cavando piuttosto bene. Ovviamente non basta, perché vogliamo vincere”.

Dopo la pausa estiva, la Ferrari si prepara a giocare carte importanti, a cominciare dal Gran Premio d’Olanda a Zandvoort. Il circuito, con le sue curve guidate e i continui cambi di direzione, potrebbe esaltare le doti telaistiche e aerodinamiche della SF-26. La monoposto affidata a Lewis Hamilton e Charles Leclerc ha dimostrato un’eccellente agilità e una gestione ottimale dell’energia.

Queste caratteristiche compensano la maggiore potenza della Mercedes, che fa del suo dispiegamento sul giro il proprio punto di forza. Se la rivale eccelle nei rettilinei, la SF-26 si è fatta valere nei tratti più tecnici, un fattore che a Zandvoort potrebbe rivelarsi decisivo.

Subito dopo l’Olanda, il circus si sposterà a Monza per il Gran Premio d’Italia, uno dei momenti cruciali della stagione. Sulla pista di casa arriverà l’aggiornamento più atteso per la power unit di Maranello. Nonostante le aspettative, Vasseur ha smorzato gli entusiasmi sulla possibilità di annullare del tutto il divario con i leader.

“Riprendere completamente la Mercedes? Direi di no. L’aggiornamento aiuterà, questo è certo”, ha dichiarato il manager francese. “Quando si guarda a Mercedes e Red Bull, si parla di uno o due decimi al giro di differenza dati dal motore. Non è comunque un vantaggio impossibile da colmare”.

Al di là della prudenza formale, vi sono elementi che autorizzano un moderato ottimismo in casa Ferrari. La SF-26 ha mostrato un’ottima affidabilità, con Hamilton unico pilota in griglia ad aver completato tutte le gare, sempre a punti. Questa solidità è frutto della scelta di Maranello di concentrarsi con largo anticipo sulla rivoluzione regolamentare del 2026.

La scuderia ha gestito con efficacia gli sviluppi, portando in pista oltre 30 aggiornamenti, in particolare a Miami e Barcellona. Questo lavoro continuo ha progressivamente ridotto il divario prestazionale, portando ai trionfi di Hamilton in Spagna e di Leclerc a Silverstone. La Mercedes resta favorita, ma il mondiale si giocherà sui dettagli e la Ferrari ha dimostrato di essere una contendente credibile.

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