Colapinto derubato a Como, polemica per il suo sfogo

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Cronache sport formula1
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Il pilota Franco Colapinto ha subito un furto durante una vacanza in Italia, sul Lago di Como. L’atleta argentino, membro dell’academy Alpine, ha denunciato l’accaduto attraverso i suoi canali social, spiegando che ignoti hanno forzato la sua automobile e l’hanno completamente svuotata.

Dalla vettura sono spariti bagagli, indumenti e persino il suo kit per il mate, la tradizionale bevanda sudamericana. L’episodio ha interrotto bruscamente la pausa estiva del pilota, iniziata dopo aver partecipato ai test Pirelli sul circuito dell’Hungaroring.

La vicenda ha generato un’immediata polemica a causa delle parole usate da Colapinto per commentare il furto. In un primo momento, il pilota ha pubblicato un post dal tono amaro: “Chi avrebbe mai detto che gli italiani avrebbero rubato tutto a un sudamericano?”.

Questa frase ha scatenato un’ondata di reazioni critiche da parte degli utenti. In seguito alle proteste, Colapinto ha modificato il suo messaggio, sostituendo la parola “italiani” con il termine più generico “europei”, un tentativo di correzione che non ha placato del tutto il dibattito online.

Nei commenti successivi, Colapinto ha provato a smorzare i toni con ironia, pur ribadendo la sua sorpresa per l’accaduto. Ha affermato che un furto di tale entità non gli era mai capitato, nemmeno nel suo Paese d’origine, l’Argentina.

Questa comparazione tra la sicurezza percepita in Europa e quella sudamericana è diventata il centro della discussione. Il pilota ha anche interagito con i follower, arrivando a promuovere l’hashtag #piùsicurodellEuropa in riferimento all’Argentina, alimentando ulteriormente il confronto.

Nelle didascalie delle foto che lo ritraevano prima del furto, ha aggiunto una nota di frustrazione, scrivendo: “Ultimi scatti con questi vestiti, mate, ecc… spero che le persone che se ne sono impossessate se li godano”. In una versione precedente del post, al posto di “persone” compariva nuovamente il riferimento agli “italiani”.

L’episodio che ha coinvolto il pilota argentino non è un caso isolato per il mondo della Formula 1 in Italia. Negli anni passati, anche altri piloti hanno subito furti simili, spesso mirati a beni di lusso.

Nel 2022, a Viareggio, Charles Leclerc è stato derubato di un orologio del valore di circa due milioni di euro con la scusa di un selfie. Anche Carlos Sainz è stato vittima di uno scippo a Milano, dopo il Gran Premio di Monza: in quell’occasione, gli è stato sottratto un orologio di lusso, che lo stesso pilota è riuscito a recuperare dopo aver inseguito i responsabili.

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