Milan, Donadoni critica Leão: ‘Manca di continuità’

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Cronache Mercato
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Roberto Donadoni, storica bandiera del Milan, è stato ospite del Milan Club Carovigna in Puglia. Durante l’incontro, l’ex campione ha risposto a diverse domande, analizzando la situazione attuale della squadra rossonera e condividendo aneddoti del suo passato.

Il focus si è spostato rapidamente su Rafael Leao. Donadoni non ha usato mezzi termini per descrivere le sue perplessità sul giocatore. “Ha delle doti sopra la media, ma la continuità è fondamentale e lui manca in questo. Si parla spesso più per quello che non fa piuttosto che per quello che fa”.

L’ex centrocampista ha poi aggiunto una battuta per sottolineare il suo punto di vista. “Mi auguro che diventi il campione a cui ogni tanto vediamo fare cose straordinarie. Se fossi stato un suo compagno ogni tanto lo avrei preso per le treccine per fargli capire che è meglio che anche lui faccia qualcosa di diverso”.

Secondo Donadoni, il problema risiede nella mentalità. “La testa è un aspetto fondamentale. I ragazzi hanno questa difficoltà: sembrano sicuri, spavaldi, poi se arrivano al dunque e si trovano in difficoltà la cosa migliore che riescono a fare è cercare di evitarla, senza affrontarla”.

Ha poi tracciato un parallelo con la sua epoca, ricordando l’importanza degli allenamenti e di un tecnico come Arrigo Sacchi. “Se mi allenavo contro Franco Baresi e riuscivo a saltarlo, la domenica avevo dei benefici. Quello ci ha aiutato a crescere, così come ci ha fatto diventare ancora migliori il fatto di avere avuto un allenatore come Sacchi”.

L’ex campione ha spiegato come il tecnico di Fusignano abbia inciso sulla forza del gruppo. “Ci ha dato delle nozioni, ci ha insegnato a giocare da squadra in un modo che ci ha fatto apparire anche più forti di quello che in realtà eravamo. Sapevo che se sbagliavo qualcosa, dietro di me c’era un altro che sopperiva a quel difetto”.

Un altro tema toccato è stato l’addio di Paolo Maldini dalla dirigenza, definito “l’ennesimo capitolo negativo della nostra storia calcistica recente”. Secondo l’ex centrocampista, le cose sono state gestite nel modo sbagliato.

“Una delle cose che mi dà fastidio nel nostro mondo è che si sentono parlare le persone di cambiamenti, ma è difficile cambiare se fai sempre le stesse cose. È stato l’ennesimo episodio che ha dato poco lustro al nostro mondo”.

In chiusura, ha commentato le voci sul prossimo allenatore: “Amorim quello giusto? Se l’hanno preso penso di sì, altrimenti sarebbe assurdo”. Ha anche relativizzato il peso delle valutazioni economiche, citando il caso di Gonçalo Ramos. “Il valore economico secondo me ha un peso relativo: i valori veri sono altri. Avere giocatori buoni e di qualità non è semplice e si pagano quei prezzi lì”.

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