Paulo Dybala si è trovato di fronte a una scelta complessa. L’attaccante argentino, insieme al compagno di squadra Nahuel Molina, ha ricevuto un invito ufficiale dalla federazione argentina per assistere alla partita d’addio di Lionel Messi alla nazionale. L’evento, che vedrà la Seleccion affrontare il Benin il prossimo 6 ottobre, si preannuncia come una celebrazione storica al Monumental di Buenos Aires.
All’incontro sono stati invitati tutti i campioni del Mondo del 2022. Tuttavia, solo i calciatori convocati dal commissario tecnico Scaloni, tra cui Soulé, Balerdi e Castro della Roma, scenderanno in campo. Dybala e Molina, quindi, parteciperebbero solo come spettatori in tribuna d’onore.
Il problema principale risiede nella logistica del viaggio. Per assistere alla partita, i due giocatori dovrebbero affrontare un volo intercontinentale di circa 14 ore per tratta. Questo comporterebbe la perdita di almeno tre giorni di allenamento con la Roma, un’assenza che il tecnico Gasperini non ha gradito.
L’allenatore ha infatti posto un veto informale sulla partenza dei due titolari. La trasferta avverrebbe a ridosso della ripresa del campionato, a soli cinque giorni dalla delicata sfida in casa del Como e a una settimana dall’importante impegno di Champions League contro il Real Madrid. La priorità del tecnico è avere la squadra al completo e nelle migliori condizioni per preparare questi appuntamenti.
Sia Dybala sia Molina hanno manifestato il desiderio di essere presenti per omaggiare il loro capitano in una serata che resterà nella memoria collettiva argentina. La questione, però, è delicata e richiede un’attenta valutazione del rapporto tra l’importanza dell’evento e gli impegni professionali con il club.
Una decisione definitiva verrà presa nei prossimi giorni, dopo un confronto diretto tra il tecnico e i due giocatori alla ripresa degli allenamenti. Sarà necessario trovare un equilibrio tra le legittime aspirazioni personali dei calciatori e le inderogabili esigenze della Roma in un momento cruciale della stagione.










