NAPOLI – Un pomeriggio assolato di metà agosto, trasformato in un incubo per una turista e in un’adrenalinica caccia all’uomo per le strade della città. Si è conclusa con l’arresto di due malviventi, un 37enne e un 38enne, entrambi già noti alle forze dell’ordine, la fulminea rapina avvenuta ieri, 10 agosto 2026, sul lungomare di via Marina. I due dovranno ora rispondere delle pesanti accuse di concorso in rapina aggravata, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.
La scena è quella, purtroppo tristemente nota, dello scippo predatorio. Erano le ore del tardo pomeriggio quando una turista, intenta a godersi le bellezze del golfo forse consultando il proprio smartphone, è stata presa di mira. In una frazione di secondo, uno dei due uomini, il 37enne, le si è avventato contro, strappandole con violenza il cellulare dalle mani. Un gesto fulmineo, studiato per non lasciare tempo di reazione. Ad attenderlo a pochi metri, a bordo di uno scooter con il motore acceso, c’era il complice 38enne, pronto per una fuga a tutto gas nel traffico cittadino.
Ma i due criminali non avevano fatto i conti con una variabile imprevedibile: la prontezza e il senso del dovere di alcuni agenti della Squadra Mobile che, sebbene liberi dal servizio, stavano transitando proprio in quel tratto di via Marina. Con occhio allenato, i poliziotti hanno immediatamente compreso la gravità della situazione e, senza esitazione, si sono lanciati all’inseguimento del mezzo in fuga.
Ne è nato un inseguimento mozzafiato, un pericoloso slalom tra le auto che congestionavano le arterie cittadine. I due rapinatori, sentendosi braccati, hanno spinto lo scooter al limite, tentando in ogni modo di seminare i loro inseguitori. La loro corsa disperata è terminata bruscamente in via Lanzieri, dove, probabilmente a causa dell’alta velocità e di una manovra azzardata, hanno perso il controllo del veicolo impattando contro un ostacolo.
L’incidente non ha però fermato la loro determinazione a fuggire. Abbandonato lo scooter incidentato sull’asfalto, i due si sono dati alla fuga a piedi, dividendosi per confondere gli agenti. In quei concitati frangenti, il 37enne, nel tentativo di liberarsi della prova schiacciante, ha lanciato via il cellulare appena rapinato. Un gesto inutile, poiché uno degli agenti è riuscito a recuperare prontamente il maltolto.
La caccia all’uomo è proseguita a piedi per pochi, intensissimi istanti. Raggiunti dai poliziotti, i due fuggitivi hanno opposto una strenua e violenta resistenza. Ne è scaturita una violenta colluttazione, durante la quale gli agenti hanno riportato alcune lesioni. Nonostante le difficoltà, la professionalità e la determinazione degli operatori della Squadra Mobile hanno avuto la meglio. I due uomini sono stati definitivamente bloccati e ammanettati.
Condotti in Questura per le formalità di rito, i due sono stati tratti in arresto. La turista, scossa ma illesa, ha potuto riavere il suo telefono, non prima di aver espresso profonda gratitudine agli agenti che, anche fuori servizio, non hanno esitato a rischiare la propria incolumità per assicurare i criminali alla giustizia. Un episodio che, ancora una volta, accende i riflettori sulla piaga della microcriminalità predatoria e sull’instancabile lavoro delle forze dell’ordine a presidio del territorio.





