Diritti tv Serie A: l’Inter supera gli 80 milioni

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Cronache sport calcio
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La Lega Calcio ha definito la ripartizione ufficiale dei diritti tv per la stagione di Serie A 2025-26. L’Inter, campione d’Italia, si è confermata al primo posto, risultando l’unica società ad aver superato la soglia degli 80 milioni di euro.

L’ammontare totale delle risorse nette distribuite ai 20 club ammonta a 878,5 milioni di euro, con una leggera flessione di circa 20 milioni rispetto alla stagione precedente. Questa diminuzione è dovuta a uno sfasamento temporale legato alla nuova ciclicità dei diritti televisivi esteri.

Il meccanismo di suddivisione dei proventi, regolato dalla Legge Melandri, prevede una ripartizione complessa. Il 50% della cifra totale viene distribuito in parti uguali tra tutti i club. Il 28% è legato ai risultati sportivi, suddiviso tra la classifica dell’ultimo campionato (14%), i risultati degli ultimi cinque anni (9,33%) e i risultati storici dal 1946-47 (4,67%).

Il restante 22% dipende dal “radicamento sociale”, che include gli spettatori allo stadio (12,54%), l’audience televisiva (8,36%) e il minutaggio dei giovani calciatori (1,1%).

Analizzando le cifre, l’Inter ha incassato 80,2 milioni di euro. Al secondo posto si è piazzato il Milan con 72,1 milioni, che pur essendo arrivato quinto in campionato ha beneficiato degli ottimi dati su biglietti e abbonamenti. Sul terzo gradino del podio si trova il Napoli con 67,2 milioni.

La Juventus si è posizionata quarta con 63,1 milioni, seguita a stretto giro dalla Roma con 62,9 milioni. Il piazzamento più basso della Juventus nell’ultimo campionato ha inciso sui suoi ricavi da risultati sportivi, compensato in parte dal miglior coefficiente per l’utilizzo dei giovani.

Scorrendo la classifica, troviamo poi la Lazio con 51,4 milioni, la Fiorentina con 45,4, l’Atalanta con 43,8 e il Bologna con 42,8 milioni. Spicca il Como, che grazie alla promozione ha superato i 40 milioni di euro (40,2).

Seguono il Torino (37,9 milioni), il Genoa (35,4), l’Udinese (33,1), il Lecce (32,2), il Cagliari (31), il Verona (30,8), il Sassuolo (29,9) e il Parma (29,6). Chiudono la graduatoria le altre società con cifre inferiori.

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