L’Inter e la Lazio hanno raggiunto un’intesa di massima per il trasferimento di Davide Frattesi. Il centrocampista farà ritorno nella capitale con la formula del prestito oneroso, fissato a un milione di euro. L’operazione include anche un obbligo di riscatto per ulteriori 14 milioni, subordinato al verificarsi di determinate condizioni sportive nel corso della stagione.
L’accordo tra i due club è stato strutturato in modo complesso per soddisfare le esigenze di entrambe le società. L’obbligo di acquisto da parte della Lazio diventerà effettivo al raggiungimento di due obiettivi, non necessariamente simultanei. Il primo è legato a un numero prestabilito di presenze del giocatore, mentre il secondo riguarda il piazzamento finale in classifica della squadra allenata da Gennaro Gattuso: sarà sufficiente un posizionamento almeno al decimo posto per attivare la clausola.
Un elemento cruciale che ha sbloccato la trattativa è stata la clausola sulla futura rivendita del calciatore. L’Inter ha infatti ottenuto di mantenere una percentuale del 50% sull’eventuale plusvalenza generata da una futura cessione di Frattesi da parte della Lazio. Questa cifra, eccezionalmente alta per questo tipo di operazioni, si aggiunge a bonus pattuiti per un valore di 3 milioni di euro, legati al rendimento del giocatore e ai risultati di squadra.
La strategia del club nerazzurro appare chiara: garantirsi un incasso inferiore nell’immediato per massimizzare i potenziali profitti futuri, scommettendo sulla crescita del valore del centrocampista. Dal canto suo, il giocatore ha dato il suo pieno assenso al trasferimento, convinto dal progetto tecnico presentatogli dalla dirigenza laziale e dal tecnico Gattuso. In caso di riscatto al termine della stagione, per Frattesi sarà pronto un contratto di durata quadriennale, a conferma della volontà di un legame a lungo termine.
L’operazione ha anche una sua logica contabile per l’Inter. Il cartellino del centrocampista, con un contratto in scadenza nel 2028, è attualmente iscritto a bilancio per un valore di 12,25 milioni di euro. Al termine del periodo di prestito, il suo valore residuo a bilancio scenderà a una cifra di poco superiore ai 6 milioni, rendendo l’operazione sostenibile e vantaggiosa anche dal punto di vista finanziario per il club milanese, che si è mosso attivamente sul mercato in entrata e in uscita.





